Keystone
Niente pista da ballo: solo tavoli e sedie.
SPAGNA
06.06.20 - 18:110
Aggiornamento : 19:44

Riaprono locali notturni e discoteche, ma vietato ballare

Nella Fase 3, che partirà lunedì in alcune regioni spagnole, le discoteche potranno riaprire: ma niente pista da ballo

MADRID - Da lunedì via libera alla riapertura di locali notturni e discoteche, ma senza ballare, in Spagna, nella quale molte regioni entreranno nella cosiddetta Fase 3, quella immediatamente precedente al ritorno alla normalità.

È una delle principali novità incluse nell'ordine ministeriale pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale dello Stato (BOE) e illustrato nei particolari da El Pais. Prevista anche la possibilità di spostamenti tra gli abitanti di cinque delle comunità pluriprovinciali: Andalusia, Aragona, Isole Canarie, Galizia e Paesi Baschi.

Quindi discoteche aperte ma utilizzando le piste per installare tavolini, a distanza di sicurezza e, nel caso non fosse possibile, obbligando gli avventori all'uso della mascherina. Possono aprire le arene con posti pre-assegnati e senza superare «metà della capacità autorizzata, e in ogni caso, un massimo di 800 persone». Apertura autorizzata anche per casinò, sale giochi e altri luoghi simili, sempre al 50% della capacità.

La disposizione include anche alcune modifiche per la fase 2, in cui il resto del Paese è già o sarà da lunedì, come la possibilità di occupare tutti i posti sui trasporti pubblici.

Nella Fase due rientrano Madrid, la Comunità Valenciana, Castiglia e León, le province di Albacete, Ciudad Real e Toledo, in Castilla-La Mancha, le regioni sanitarie catalane di Girona, Catalogna Centrale, Lleida e Barcellona, e la città autonoma di Ceuta. In questa parte del territorio spagnolo, inoltre, la capacità di accoglienza di hotel e ristoranti non può superare il 50%, mantenendo sempre la distanza di sicurezza tra i tavoli. 

Dati - Il Ministero della Salute spagnolo ha registrato un nuovo decesso per coronavirus nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di decessi a 27'135 persone, di cui 67 negli ultimi sette giorni.

Secondo i dati riportati dall'Efe i casi confermati nelle ultime 24 ore sono scesi da 177 a 164, portando il totale a 241'310.

Quasi la metà dei nuovi casi, 86, si trovano a Madrid. In Catalogna sono 24, 12 sono stati registrati in Aragona, 11 nella Comunità Valenciana, 10 in Navarra e 8 in Andalusia.

La comunità con il maggior numero di morti nell'ultima settimana è Madrid con 24, seguita da Castilla y León con 16 e le Asturie con 11.
 
 

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