Keystone
ITALIA
08.06.19 - 21:360

Venezia: «Fuori le navi dalla laguna»

La manifestazione, che doveva finire in Campo Sant'Angelo ma alla fine ha lambito Piazza San Marco, ha richiamato 8'000 persone

VENEZIA - Al grido "fuori le navi dalla laguna" i veneziani oggi si sono trovati uniti per tutelare la loro città dai guasti del traffico crocieristico sempre più invadente.

Tante le manifestazione organizzate negli anni contro il passaggio dei 'condomini del mare' ma mai con una partecipazione numerosa come quella odierna. A far scoccare la scintilla che ha portato, secondo le stime della polizia municipale, circa 8000 persone a manifestare contro i grattacieli del mare, l'incidente di domenica scorsa quando la Msc Opera ha centrato un battello e divelto il molo a San Basilio, a poca distanza dalla stazione marittima lagunare.

Al corteo avevano dato la loro adesione tantissimi movimenti: dai più accesi oppositori al transito in città dei centri sociali sotto la bandiera 'No Grandi Navi', alle tante associazioni ambientaliste. Ma a gremire le Zattere, dalle quali la manifestazione ha preso le mosse, sono stati anche tanti anziani, magari accompagnati dal proprio cagnolino, e intere famiglie con molti bambini. Tra questi alcuni hanno indossato un cartello giallo che recitava 'grande nave uguale morte' con tanto di teschio. Poi palloncini e musica rock a tutto volume hanno accompagnato il dispiegarsi della fiumana umana formata all'inizio da quattro, cinquemila persone. Le file si sono poi ingrossate ad ogni passo, diventando una marea umana in cammino.

La manifestazione doveva finire in Campo Sant'Angelo ma alla fine ha lambito Piazza San Marco, dichiarata off limit dopo l'assalto dei Serenissimi nel 1997, per concludersi in riva dei Sette Martiri. Un successo anche questo per i manifestanti che volevano impossessarsi della 'loro' piazza da cittadini, scalzando per un giorno la valanga di turisti (per lo più incuriositi o interdetti nel vedere la marea di volti avanzare).

Vietata la sosta davanti alla Basilica, il corteo si è dovuto accontentare dello spazio tra le colonne di Marco e Todaro e il bacino di San Marco. Il Prefetto Vittorio Zappalorto tiene a puntualizzare che ai manifestanti non è stato concesso il 'salotto buono' della città Piazza San Marco ma una piccola porzione, anche se «a manifestazione finita alcuni esponenti dei centri sociali che non riconoscono l'autorità costituita sono andati davanti alla Basilica, si sono fatti dei selfie che ora girano sui social e con quelli cantano vittoria». «Quello che conta - conclude - è che tutto si sia svolto per il meglio, la legalità è stata rispettata così come la città».

Amarezza nelle parole di Gianfranco Bettin, per anni assessore comunale e ora presidente di municipalità. "Lo temevamo ed è arrivato l'incidente - dice riferendosi a quanto avvenuto domenica scorsa - il problema è ciò che significano le Grandi Navi in costi ambientali, dal rilascio di inquinanti nell'aria, nell'arare letteralmente il fondo della laguna, al danneggiare rive e abitazioni ma anche a divellere le 'misure' architettoniche della città con la loro stazza". Intanto due navi da crociera di Msc e Costa, con a bordo 9mila turisti tra arrivi e sbarchi, hanno preferito oggi non raggiungere Venezia e fare scalo direttamente a Trieste.

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