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MONDO
19.02.19 - 06:000

YouTube è il migliore amico dei terrapiattisti

La piattaforma video non fa intenzionalmente disinformazione, sia chiaro: ma è troppo facile trovare contenuti che veicolano false credenze

NEW YORK - C'erano molti sospetti, ma ora è ufficiale: la diffusione sempre crescente della (falsa) convinzione che la terra sia piatta è dovuta in larga parte a YouTube. Un gruppo di ricercatori ha stabilito che le persone che credono nella teoria sono rimaste “conquistate” dal materiale che hanno trovato sulla piattaforma web.

La prova l'hanno avuta, si legge sul Guardian, partecipando alle conferenze annuali dei terrapiattisti statunitensi che si sono tenute nella Carolina del Nord nel 2017 e in Colorado lo scorso anno. In entrambi i casi i partecipanti hanno spiegato come sono arrivati a credere fermamente che la terra sia un largo disco e non un geoide: tramite video cospirativi caricati su YouTube.

Asheley Landrum, che ha guidato il team di ricerca di un'università texana, ha spiegato che i terrapiattisti sono giunti a questi video mentre guardavano altro materiale su teorie del complotto legate allo sbarco sulla Luna, all'11 settembre e così via. La piattaforma ha poi proposto contenuti sulla Terra piatta. Il più popolare, ha ammesso Landrum, è ben argomentato e può avere un discreto appeal su chi, per vari motivi (compresi quelli religiosi) potrebbe essere portato a credere nella teoria.


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Il risultato dello studio è stato presentato al raduno annuale dell'Associazione americana per il progresso della scienza a Washington. YouTube, avverte Landrum, non sta diffondendo intenzionalmente false credenze, ma è troppo facile trovare contenuti disinformativi. «Ci sono un sacco di informazioni utili su YouTube ma anche molta disinformazione. Gli algoritmi rendono più facile cadere nel baratro, presentando informazioni a quelle persone che sono più suscettibili sull'argomento».

Landrum concede che «credere che la Terra sia piatta non è necessariamente dannoso, ma s'inserisce in un contesto di più generale sfiducia nelle istituzioni e nell'autorità. Vogliamo che le persone siano consumatori critici dell'informazione ma ci deve essere un bilanciamento». La soluzione? Che gli scienziati creino video da caricare su YouTube nei quali smontano le false teorie.

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