Keystone
REGNO UNITO
07.12.18 - 20:160

Julian Assange resta in ambasciata

Manafort, secondo il NYT, avrebbe offerto all'Ecuador di consegnare il "nemico pubblico" Assange a Washington in cambio di un alleggerimento della porzione del debito

LONDRA - No grazie. Julian Assange per adesso non intende lasciare l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove vive in esilio da recluso dal giugno del 2012. Wikileaks e l'avvocato Barry Pollock, uno dei legali che assiste il suo fondatore, hanno fatto intendere che non si fidano delle presunte "garanzie sufficienti", asserite da Quito, che la Gran Bretagna avrebbe offerto - ma da Londra non c'è alcuna conferma - di non estradarlo in Paesi dove rischierebbe la pena di morte.

L'offerta, forse un velato "avviso di sfratto" da parte di Quito, deve essere infatti apparsa troppo fumosa e pregna di rischi, tanto da essere definita dall'avv. Pollock, citato oggi dal Daily Telegraph, come una «manovra diversiva» da parte del nuovo presidente ecuadoriano, Lenin Moreno.

Quest'ultimo, a differenza del suo predecessore, Rafael Correa, che sostenne entusiasticamente la causa di Assange e gli diede asilo come rifugiato nell'ambasciata londinese, potrebbe essere più docile alle pressioni dell'Occidente e soprattutto degli Stati Uniti, che da almeno otto anni vorrebbero la testa dell'attivista australiano per le decine di migliaia di e-mail segrete imbarazzanti hackerate da Wikileaks e messe online nel 2010.

Da quel gesto sono iniziati i guai giudiziari internazionali di Assange, compresa una controversa denuncia per violenza sessuale dalla Svezia, poi archiviata, che ai suoi sostenitori sembrò un palese pretesto, un passaggio intermedio verso la temuta estradizione negli Stati Uniti, dove potrebbe essere incriminato per spionaggio.

Assange resta formalmente sotto il tiro della giustizia britannica per non essersi presentato al giudice che nel 2012 avrebbe dovuto interrogarlo su richiesta dei magistrati di Stoccolma. E le presunte 'garanzie', offerte ieri, tradirebbero in realtà, secondo Wikileaks, il disegno di Washington di farsi consegnare Assange dalle autorità britanniche dietro la rinuncia a comminare la pena di morte per spionaggio, ma non l'ergastolo.

«Lasciar credere - ha dichiarato l'avv. Pollock - che togliere dal tavolo la pena di morte comporti per Assange di non dover più temere d'essere perseguito sarebbe ovviamente sbagliato, mentre nessuno deve essere perseguito per aver pubblicato informazioni". Il legale di Assange ha detto che l'Ecuador è tenuto a "garantirgli l'asilo politico», a maggior ragione poiché,  «come sembra, gli Usa ne hanno predisposto l'incriminazione».

Wikileaks sente odore di complotto dietro questa presunta apertura, dopo che, alcuni giorni fa, il New York Times ha scritto di una presunta trattativa segreta fra l'Ecuador e gli Stati Uniti per la consegna dell'hacker australiano. Questa sarebbe stata orchestrata da Paul Manafort, l'ex capo della campagna elettorale di Donald Trump, finito nei guai nell'inchiesta sul Russiagate.

Manafort, secondo il giornale Usa, avrebbe offerto all'Ecuador di consegnare il "nemico pubblico" Assange a Washington in cambio di un alleggerimento della porzione dovuta agli Stati Uniti del debito del Paese latinoamericano, che complessivamente pesa per un 32,7% sul suo Pil. Il tutto in un viaggio segreto a Quito nel 2017. Manafort, forse, sperava in un proprio tornaconto, come l'alleggerimento del suo fardello di problemi giudiziari in patria.

Per ora, quindi, sembra che la palazzina di Knightsbridge che ospita l'ambasciata dell'Ecuador resterà la casa-prigione dell'attivista australiano: lo scotto pagato, secondo i suoi sostenitori, per aver rivelato al mondo la "verità".

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
AUSTRALIA
52 min
Altre 200 balene spiaggiate in Tasmania
La maggior parte era morta. Con il ritrovamento di martedì, si tratta del più importante spiaggiamento nello Stato.
STATI UNITI / CINA
1 ora
Washington verso il divieto d'importazione dallo Xinjiang
La Camera ha approvato una misura ad hoc per la regione cinese: «Prodotti frutto di lavoro forzato nelle case americane»
THAILANDIA
2 ore
Le professioniste del sesso: «La prostituzione sia depenalizzata»
La legge rende povere le lavoratrici senza tutelarle e non riuscendo a contrastare il fenomeno, secondo gli attivisti
STATI UNITI
10 ore
Un cucciolo spunta tra cenere e lamiere
Il cagnolino, ribattezzato Trooper, ha riportato piccole ustioni, ma è riuscito a sopravvivere all'incendio
FOTO
AUSTRALIA
12 ore
270 balene pilota spiaggiate in Tasmania, 90 sono morte
Le operazioni di salvataggio potrebbero durare per giorni
GERMANIA
13 ore
Deutsche Bank chiuderà più di 100 filiali
L'obiettivo è di arrivare a quota 400
STATI UNITI
15 ore
200mila morti per Covid-19 negli Usa
Il Paese ha il 4% della popolazione mondiale ma il 21% delle vittime dell'epidemia
STATI UNITI
16 ore
Trump, attacco frontale alla Cina
«Ha infettato il mondo» ha dichiarato il presidente statunitense
STATI UNITI
18 ore
La prima donna sulla luna? Il progetto della NASA è pronto
Il piano si chiama Artemis, e prevede l'allunaggio della prima donna sul nostro unico satellite naturale
REGNO UNITO
19 ore
Coronavirus, sei mesi di restrizioni per i britannici
Il primo ministro ha definito la situazione attuale «un pericoloso punto di svolta»
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile