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MESSICO
22.10.18 - 14:220
Aggiornamento : 18:23

La carovana diretta negli Usa non si ferma

I centroamericani sono ripartiti oggi per Arriaga. Oltre 7 mila in marcia

CITTÀ DEL MESSICO - La carovana di migranti partita dal Centro America e diretta verso gli Stati Uniti è cresciuta arrivando ad oltre 7'000 persone. Lo affermano le autorità guatemalteche e messicane. Questo nonostante le minacce del presidente Usa Donald Trump, che ha promesso di inviare l'esercito per proteggere il confine meridionale tra Usa e Messico.

La maggior parte dei migranti proviene dall'Honduras e ora stanno entrando in Messico dalla città di frontiera di Ciudad Hidalgo.

Sonia Eloina Hernández sindaca di Suchiate da dove la Carovana ha intrapreso il suo viaggio in territorio messicano verso la frontiera statunitense, ha dichiarato a Univision Noticias che essa è integrata da 7'233 persone, per la maggior parte honduregne, ma anche di altre Nazioni centroamericane.


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Un censimento fatto prima della loro partenza, ha aggiunto, ha mostrato che si tratta di 2'622 uomini, 2'234 donne, 1'070 bambini e 1'300 bambine.

Intervistata dall'emittente, una ricercatrice universitaria statunitense, Amelia Frank-Vitale, che risiede a San Pedro Sula in Honduras, ha assicurato che «questo è solo l'inizio di quello che sta per succedere».

La Carovana, ha spiegato, «è l'espressione di un fenomeno sociale, ma l'esodo degli honduregni non è cominciato con questa marcia, né con la cosiddetta crisi dell'anno 2014. È qualcosa che accade da molti anni».

Trump non ci sta - Donald Trump aveva minacciato qualche giorno fa di mobilitare l'esercito per impedire alla carovana di arrivare negli Stati Uniti e ora reitera il suo avvertimento su Twitter.

«Purtroppo sembra che la polizia e l'esercito del Messico non siano in grado di fermare la carovana diretta verso il confine meridionale degli Stati Uniti. Vi si sono mescolati criminali e medio orientali sconosciuti. Ho allertato la guardia di frontiera e l'esercito che questa è una emergenza nazionale. Le leggi devono cambiare», ha twittato.

Inoltre, il presidente statunitense ha indicato di voler cominciare «a tagliare o a ridurre sostanzialmente gli imponenti aiuti regolarmente dati a Guatemala, Honduras ed El Salvador», i Paesi da dove è partita la carovana di migranti diretta verso gli Usa. Secondo Trump i tre Paesi centroamericani non sono stati capaci di fermare il flusso di persone che vogliono entrare illegalmente negli Stati Uniti.

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