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ETIOPIA / ITALIA
19.09.18 - 12:090

Immigrati paragonati a «schiavi»: l'Unione Africana bacchetta Salvini

E gli ricorda che quella italiana è stata «la più importante emigrazione di massa della storia europea moderna»

ADDIS ABEBA - Matteo Salvini non ha fatto alterare solo il ministro degli Esteri lussemburghese Jean Asselborn quando, la settimana scorsa, ha parlato di «nuovi schiavi» riferendosi agli immigrati africani. Anche l’Unione Africana (UA) esprime infatti ora il suo «sconcerto» per le esternazioni del ministro italiano e gli ricorda che «il più importante caso di migrazione di massa nella storia Europea moderna» è proprio quello degli italiani.

«Insultare non risolve nulla» - «Il Signor Matteo Salvini, in una recente conferenza a Vienna, ha paragonato gli immigrati africani a degli schiavi», si legge in un comunicato. «È opinione dell’Unione Africana che insultare non risolverà le sfide legate alla migrazione che stanno affrontando l’Africa e l’Europa», continua lo scritto.


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Non ci sono solo i problemi europei - Per l’organizzazione internazionale - che raccoglie tutti i 55 Stati africani -, «l’attuale “crisi migratoria” in Europa rappresenta un’opportunità per l’Africa e l’Europa per impegnarsi in un dialogo che non si focalizzi solo sulle questioni migratorie, ma anche su una cooperazione più estesa tra i due continenti». La migrazione, insomma, non può essere «un tema separato» finalizzato solo a risolvere i problemi europei. Il destino dei due continenti, del resto, «è così strettamente legato che non possono augurarsi semplicemente che l’altro sparisca».

«Preoccupazione» per le traversate che continuano - La Commissione dell’UA esprime comunque la sua «preoccupazione» per il «crescente numero di migranti che continuano a tentare di raggiungere l’Europa attraverso percorsi pericolosi nonostante i molti sforzi dell’Unione Africana, insieme alle Nazioni Unite e all’Unione Europea, per sensibilizzare i cittadini africani sui rischi che questi spostamenti comportano».


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«Dall'Italia la più grande migrazione di massa nella storia Europea moderna» - Riguardo all’Italia, l’Unione Africana afferma che «è risaputo che l’emigrazione dall’Italia negli ultimi due secoli è stata il più importante caso di migrazione di massa nella storia Europea moderna». «Nel periodo che va dal 1861 al 1976 più di 26 milioni di persone hanno lasciato il Paese, diretti principalmente in altri Paesi europei e nelle Americhe», aggiunge l’organizzazione internazionale. «Approssimativamente un italiano su quattro è emigrato ed è documentato che l’Italia ha beneficiato molto della sua enorme diaspora grazie alle rimesse dall’estero e al commercio», sottolinea l’organizzazione.

Quanto successo a Vienna - In un incontro tra ministri europei tenutosi a Vienna venerdì scorso, Matteo Salvini ha affermato che «in Italia sentiamo l’esigenza di aiutare i nostri figli a fare degli altri figli, non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che noi non facciamo più». Il suo commento ha fatto infuriare il ministro degli Esteri lussemburghese, Jean Asselborn, che, anch’egli, ha ricordato a Salvini il passato migratorio dell’Italia. In riferimento alle esternazioni del ministro italiano e al fatto che avesse fatto filmare e pubblicato il video di un incontro che avrebbe dovuto rimanere riservato, Asselborn ha sostenuto che Salvini «usa i metodi e i toni dei fascisti degli Anni ‘30».

1 anno fa Salvini «usa i metodi e i toni dei fascisti degli Anni '30»
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