Keystone / AP
ITALIA
15.08.18 - 15:250
Aggiornamento : 18:05

Ponte crollato, il governo pensa a un «decreto Genova»

Nelle prossime ore la polizia giudiziaria acquisirà la documentazione inerente al contratto di servizio della manutenzione

GENOVA - Un «decreto Genova» per affrontare e ridurre i tempi per la realizzazione di alcune infrastrutture potrebbe essere discusso oggi nel Consiglio dei ministri straordinario che sta per tenersi a Genova. Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture italiano Edoardo Rixi.

Ricerche mai sospese - «Le ricerche di vittime e dispersi non sono mai state sospese e continuano tuttora». È quanto conferma il Comando generale dei Vigili del fuoco italiani, ribadendo che si sta continuando a lavorare sia nei pressi del pilone della parte crollata del ponte Morandi sia nella zona della ferrovia, quella più vicina alla porzione di struttura rimasta sospesa.

«Il ponte - ribadisce il comando generale dei Vigili del Fuoco - è monitorato costantemente perché, come evidente da ieri, ci sono rischi ma le attività non hanno mai subito interruzioni».

11 edifici evacuati - Il Comune di Genova ha chiesto agli albergatori di Genova e dei comuni della Città Metropolitana la disponibilità ad ospitare le persone costrette a lasciare la propria abitazione in seguito al crollo del ponte Morandi. La richiesta è stata concordata con le associazioni di categoria e contribuirà a superare la fase acuta dell'emergenza abitativa.

Il crollo del ponte ha reso inagibili 11 fabbricati ad uso residenziale causando l'evacuazione di diverse centinaia di cittadini.

Grillo e le grandi opere - «Contemplando questo orrore sono ancora più convinto che le grandi opere pubbliche dalla carta al mondo reale devono essere riviste: tutte. La concessione a operatori così dissennati della nostra viabilità va revocata e restituita allo Stato italiano!». Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo.

Il ponte Morandi, afferma, «era una grande opera pubblica. La motivazione a rivalutare tutti questi mostri potenziali è ancora più forte oggi. Revisionare queste mangiatoie, rivalutare anche i gioielli che alla gente devono restare», aggiunge. 

Un testimone e i calcinacci - I lavoratori dell'azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti Amiu nel centro di via Argine Polcevera a Genova Campi avrebbero più volte segnalato all'azienda «la caduta di calcinacci» dal ponte autostradale Morandi prima del crollo. Lo rende noto via Facebook la moglie di un lavoratore dell'Amiu impiegato nella sede.

«(...) Una situazione che era già stata denunciata dai lavoratori tempo fa e l'azienda cosa ha fatto? Ha messo le reti per raccogliere i calcinacci, mio marito così come molti suoi colleghi ieri hanno visto la morte in faccia e due sono morti», scrive la donna rispondendo al post di lutto dell'azienda scritto dalla direttrice generale di Amiu Tiziana Merlino.

Polizia giudiziaria al lavoro - Nelle prossime ore la polizia giudiziaria italiana, che effettua le indagini su mandato della procura sul crollo del ponte Morandi, potrebbero acquisire la documentazione inerente al contratto di servizio che impegna Autostrade per la manutenzione del ponte.

A essere acquisiti saranno tutti i documenti - progettuali e non - che ineriscono alle autorizzazioni e manutenzioni effettuate sul Ponte Morandi. Intanto, rilievi fotografici e non si stanno svolgendo nel luogo del crollo per preservare le prove senza inficiare l'opera, tuttora in corso, dei soccorritori.

Treni aggiuntivi fino a cessata emergenza - Per favorire e facilitare la circolazione nel nodo ferroviario di Genova dopo il crollo del ponte autostradale Morandi, Trenitalia e Regione Liguria hanno programmato corse aggiuntive fra Genova Voltri e Genova Brignole fino alla cessata emergenza.

Oggi e nelle giornate di sabato e festivi, sono previsti 24 treni in più fra Genova Voltri e Genova Brignole. Da domani, giovedì 16 agosto, nei giorni feriali, il servizio sarà potenziato con 46 treni oltre quelli già in programma. Informazioni sulla situazione del traffico ferroviario e i dettagli dei treni aggiuntivi possono essere chieste telefonando al numero verde, gratuito anche da cellulare, 800 89 20 21 di Trenitalia.

In accordo con la Regione Liguria, per disincentivare l'uso dell'auto, si consiglia di utilizzare l'uscita autostradale di Genova Prà, dove nelle vicinanze della stazione è disponibile un ampio parcheggio di interscambio da 300 posti auto. Dalla stazione è attivo il servizio ferroviario per raggiungere le stazioni genovesi di Piazza Principe e Brignole con un treno ogni 15 minuti.

50 letti per gli sfollati - Il Comitato di Genova della Croce Rossa (Cri) ha messo a disposizione una cinquantina di posti letto per le persone sfollate e altri posti letto saranno a breve attrezzati dal Comitato di Campomorone.

Lo fa sapere la stessa Cri, spiegando che è andato avanti per tutta la notte e proseguirà anche nei prossimi giorni, il lavoro dei 54 operatori delle squadre speciali e dei volontari del Comitato Cri Regione Liguria e Lombardia sul luogo del crollo del Ponte Morandi a Genova. Una quindicina gli operatori del Servizio Psicosociale (SeP) che, invece, stanno fornendo tutto il supporto necessario ai familiari delle vittime, alle centinaia di sfollati e ai volontari che stanno scavando nella zona rossa.

"Ci tengo a ringraziare, da parte di tutto il Movimento, i nostri uomini e le nostre donne della Liguria, le squadre (...), i soccorritori in ambulanza immediatamente operativi in uno scenario delicato e pericoloso. Ma anche a chi ha lavorato 'dietro le quinte', affinché la macchina dei soccorsi funzionasse. Un plauso e una completa vicinanza a loro che, senza sosta, lavorano anche oggi in condizioni difficilissime", ha detto il Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca.

Un conto corrente per le vittime - In Italia, è disponibile un conto corrente per la sottoscrizione a favore delle famiglie delle vittime del crollo di Ponte Morandi. Banca Carige ha aperto la raccolta fondi col primo versamento di 100.000 euro sul conto corrente 73633/80 acceso presso la Sede di Genova intestato a "BANCA CARIGE SPA VITTIME CROLLO PONTE MORANDI" IBAN IT97G0617501400000007363380. 

«Tutti coloro che desiderano contribuire alla sottoscrizione possono farlo, anche online, senza l'aggiunta di oneri e commissioni», fa sapere la banca.

Risparmiatori «danneggiati dal governo» - «Dinanzi ad una così immane tragedia il governo italiano sta esponendo a ulteriori danni quei cittadini che hanno investito i propri risparmi nel fondo Atlantia, società quotata in borsa, holding del gruppo Autostrade, che rischia il crollo in borsa a seguito della minacciata revoca di tutte le concessioni». Lo dichiara Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia in commissione lavori pubblici del Senato.

«La condanna nei confronti del gruppo Autostrade da parte dei ministri Salvini, Di Maio e Toninelli, arriva prima che sia stata accertata dalla magistratura, in modo inconfutabile e trasparente, la causa dell'evento e il nome dei responsabili, nei confronti dei quali andranno di certo assunti i provvedimenti proporzionati alla gravità della tragedia», aggiunge.

«Il governo si concentri sui soccorsi e sul ripristino della viabilità di quel territorio, evitando di creare su questa disgrazia un ulteriore clima di scontro e rabbia sociale, come già sta facendo su altri fronti. Forza Italia, nello stringersi ulteriormente attorno al dolore dei parenti delle vittime, farà la sua parte perché chi ha sbagliato paghi senza se e senza ma, purché a essere condannato sia il soggetto dichiarato responsabile da parte della magistratura e non da verdetti affrettati di carattere politico, utili a offrire un colpevole all'opinione pubblica». 

Cda di Autostrade a breve - La società Autostrade per l'Italia si prepara a riunire un consiglio di amministrazione straordinario: la seduta, secondo quanto si apprende, potrebbe essere in agenda la prossima settimana.

Una settimana di lutto per Autostrade - Autostrade per l'Italia ha proclamato una settimana di lutto in tutte le sedi. «In segno di cordoglio per le vittime della tragedia del Viadotto Polcevera e di profonda vicinanza ai loro familiari - si legge nel testo che verrà pubblicato sul sito della società - Autostrade per l'Italia ha proclamato il lutto nazionale in tutte le proprie sedi a partire da giovedì 16 agosto».
 
Bond di Atlantia ai minimi storici - Scivolano ai minimi storici i bond di Atlantia, la società dei Benetton proprietaria di Autostrade per l'Italia.

Dopo il disastro del Ponte Morandi e le minacce del governo di ritirare le concessioni, le obbligazioni con scadenza luglio 2027 cedono il 4,01% a 92,8, mentre il bond da 700 milioni con scadenza settembre 2029 scivola del 4,3% a 91,79. I credit default swap, gli strumenti che assicurano contro un default del debito di Atlantia, sono schizzati ai massimi da 5 anni, riporta inoltre Bloomberg.

Domani, con la riapertura di Piazza Affari dopo la pausa di Ferragosto, si vedrà quale sarà la reazione degli investitori anche sulle azioni di Atlantia. Le perdite di oltre il 5% registrate nella seduta di ieri sono con ogni probabilità destinate ad ampliarsi ulteriormente sia per le sempre più drammatiche conseguenze del crollo del Ponte sia per l'intenzione espressa da diversi ministri italiani, a partire da quello delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, di revocare le concessioni ad Atlantia.

La perdita delle concessioni, ricorda Bloomberg, sarebbe un duro colpo per Atlantia, che ha 12,8 miliardi di bond in circolazione e che ricava dalle autostrade nella vicina Penisola circa il 67% circa degli utili prima delle tasse, degli interessi sul debito, delle svalutazioni e degli ammortamenti (ebitda).

Richiesta d'indennizzo - «La ricostruzione non ci interessa, quello che ci interessa è che il sindaco, che ha affermato che ci troveranno un nuovo alloggio in caso di demolizione, si faccia dare da Autostrade (per l'Italia ndr.) un indennizzo sufficiente per farci vivere dignitosamente».

Ennio Guerci, presidente del comitato dei residenti di via Porro, si rivolge a Marco Bucci in merito all'eventualità che le abitazioni che si trovano sotto i resti del ponte Morandi ancora in piedi, e quelle vicine, possano essere demolite. Ennio Guerci è abitante in via Porro dal 1960, figlio di uno dei ferrovieri per cui quelle case vennero costruite, è anche uno storico esponente dei "No Gronda" e continua a dire no al raddoppio autostradale. «Se fino all'altro ieri affermavamo che costruire un'infrastruttura del genere fra le case era da pazzi - afferma - oggi diciamo che è da criminali».

Stralli sostituiti nel 1990 - «Nel 1990, quando il ponte aveva 23 anni, e quindi era giovanissimo, gli stralli, che sono elementi centrali per la sicurezza del ponte, erano talmente tanto corrosi che era stato necessario sostituirli completamente. Questi ponti avevano delle grandissime debolezze progettuali, decisioni che erano superate già negli anni '70». Lo ha detto Antonio Brencich, docente all'Università di Genova e ingegnere che già in passato aveva sollevato dubbi sulla tenuta del ponte Morandi. «Il crollo del ponte non può essere una fatalità - ribadisce -. Il ponte è un prodotto dell'uomo e se crolla con queste conseguenze è chiaro che c'è qualcosa che non ha funzionato. Prima però di cercare il colpevole bisogna capire cosa sia successo».

Solidarietà dal Venezuela - Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro ha inviato le sue «sincere condoglianze al popolo e al governo italiani» per il crollo del ponte Morandi. In un comunicato diramato dal ministero degli Esteri venezuelano si sottolinea che «il governo bolivariano manifesta apertamente la sua solidarietà al popolo italiano fratello, specialmente ai famigliari e agli amici delle vittime del sinistro, esprimendo auspici di pronto recupero di quanti hanno potuto sopravvivere a questo incidente».

La Repubblica bolivariana del Venezuela, si dice infine, «ribadisce al governo italiano il suo cordoglio ed i sentimenti di fratellanza di fronte a una tragedia che riempie di dolore l'intera nostra Nazione e specialmente la vasta colonia italiana residente nel Paese».

Condoglianze palestinesi - Il presidente palestinese Abu Mazen ha espresso al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella «le proprie condoglianze» per le vittime della tragedia di Genova. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Wafa. Abu Mazen ha inviato la zsua più profonda vicinanza e sincere condoglianze alle famiglie delle vittime, al governo e all'amico popolo italiano, augurando una pronta guarigione ai feriti».

Torre del Greco in lacrime - È una città sconvolta Torre del Greco, in provincia di Napoli. La notizia della morte dei quattro ragazzi deceduti nel crollo di Genova ha segnato a lutto la giornata di festa. Tanti i ricordi di chi ha conosciuto i giovani morti mentre si recavano in vacanza all'estero.

Ed emergono tante storie, legate alla vita di tutti i giorni. Vite collegate al lavoro, come per G. E. tornato da poco tempo da Londra, dove aveva strappato un contratto a termine nel mondo della ristorazione. Nel campo del food ruotava anche il lavoro di S., impegnato in un bar nella sua città natale.

La famiglia di B. infine è storicamente legata alla floricoltura e anche il ragazzo deceduto ieri operava nell'attività gestite dai parenti (il padre era deceduto alcuni anni fa per una grave malattia). Videomaker freelance stimato da tutti, invece, G. B.: tantissimi i messaggi cordoglio sui social network.

Distrutta una famiglia di Pinerolo - Quattro vittime erano della provincia di Torino. Si tratta di una famiglia che andava in vacanza: un 49enne e la sua compagna di 48 anni, nonché i figli di lei, di 16 e 12 anni. Le vittime sono di Pinerolo e abitavano nel quartiere Tabona. L'uomo è originario di Venaria Reale (Torino), la compagna di Cavour (Torino).

Confermata la quarta vittima francese - «Il ministero dell'Europa e degli affari esteri conferma con tristezza la presenza di una quarta vittima francese tra le vittime della catastrofe di Genova. Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia». Lo scrive su Twitter l'ambasciata francese in Italia. 

Verifiche su un viadotto a Salerno - «Il Comune di Salerno, per quanto di sua competenza, svolge una costante opera di monitoraggio delle infrastrutture presenti nel territorio comunale». È quanto afferma in una nota ufficiale il Municipio in seguito agli interrogativi sulla sicurezza del Viadotto Gatto sollevati dopo la tragedia consumatasi ieri a Genova.

Il viadotto è tra le arterie maggiormente trafficate a Salerno, da auto ma anche da numerosi tir. «A tale riguardo - precisano dall'amministrazione comunale - giova ricordare, insieme ai complessi lavori attualmente in corso sulla Tangenziale a cura dell'Anas (Ente nazionale italiano per le strade ndr), che l'Amministrazione Comunale ha affidato alla società Istemi il compito di svolgere una verifica statica e funzionale del Viadotto Gatto. Tale attività, in corso dallo scorso mese di maggio, si sta espletando minuziosamente attraverso prove di carico, rilievi, droni ed ogni utile ausilio tecnologico. La consegna della relazione finale è prevista come da cronoprogramma a breve».

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