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STATI UNITI
21.06.18 - 18:460
Aggiornamento : 21:42

Melania Trump, visita a sorpresa al confine con il Messico

Il tema dei migranti continua a tenere banco negli Usa

NEW YORK - «Cosa posso fare per aiutare a ricongiungere i bambini con le loro famiglie?»: a chiederlo è Melania Trump volata in Texas per una visita a sorpresa in una delle strutture che accoglie i bambini migranti separati dai loro genitori al confine con il Messico.

Nel caos della crisi dei migranti che ha investito l'amministrazione Trump come un tornado. la first lady è il volto umano che tenta di mettere ordine sulle priorità fagocitate da confusione burocratica e lotta politica. Non basta infatti il decreto firmato ieri dal presidente Donald Trump: resta l'incognita sul destino degli oltre 2'300 bambini già separati dai loro genitori alla frontiera Usa nelle scorse settimane.

La Camera ha intanto bocciato una delle due proposte di legge sull'immigrazione, quella presentata dall'ala conservatrice dei repubblicani, mentre sulla seconda - il testo considerato "di compromesso" - prende tempo e rinvia il voto a domani, per esaminare meglio il testo che già all'origine presentava più chance di essere approvato. La proposta più moderata, negoziata nelle ultime settimane, prevede lo stanziamento di 25 miliardi di dollari per la costruzione del muro alla frontiera, oltre a indicare un percorso per la regolarizzazione dei cosiddetti "dreamer" e strumenti per evitare la separazione delle famiglie. La Casa Bianca preme, ma l'esito resta incerto.

Che l'iter al Congresso sarebbe stato tutt'altro che lineare era preannunciato, destabilizzato dalle divisioni interne al partito repubblicano ed esacerbato dal dito che Trump tiene puntato contro i democratici tacciati di ostruzionismo. Il presidente è tornato all'attacco anche nelle ultime ore, affermando che «la gente sta soffrendo a causa dei democratici». E menziona il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer e la leader della minoranza alla Camera Nancy Pelosi, definendoli «estremisti delle frontiere aperte». Un affondo durissimo: «Vogliono prendersi cura dei minori ma non vogliono darci il denaro per farlo». «Ho firmato un ordine esecutivo molto buono ma è limitato. I democratici stanno provocando un grande caos», ha aggiunto.

Kirstjen Nielsen, il Segretario per la Sicurezza interna - figura ormai inevitabilmente legata a questa crisi -, garantisce che l'amministrazione Usa sta lavorando con rapidità per ricongiungere le famiglie. Ma con quali strumenti? L'ostacolo principale è il «sistema»: una volta separati, bambini e genitori vengono burocraticamente incanalati in due percorsi distinti. La competenza sui genitori fa capo al dipartimento per la sicurezza interna, poi oggetto di procedimenti penali. I bambini rientrano invece nella categoria «stranieri minori non accompagnati», di responsabilità della Salute e servizi umanitari. Interrogativi e denunce arrivano da più parti: alcuni genitori hanno avuto difficoltà a localizzare i loro bimbi e il dubbio che alcune delle famiglie non riescano ad essere ricongiunte.

«La first lady è adesso al confine perché è molto preoccupata da tutto questo, come lo siamo tutti», è intervenuto Trump. L'appello di Melania nei giorni scorsi a «governare anche col cuore» era risuonato come una critica alla linea dura dell'amministrazione. Oggi il presidente la vuole dalla sua parte. La portavoce della first lady precisa: la visita in Texas è stata un'idea di Melania «al 100%», prima che il presidente firmasse l'ordine esecutivo, «vuole vedere da sola cosa sta accadendo e portare sostegno, ordine esecutivo o meno». Melania allora chiede: «Quanto è veloce il ricongiungimento dei bambini con i genitori? Quanto tempo passano qui?». E il tour viene ripreso dalle telecamere, in una struttura che ospita circa 60 minori fra i 12 e i 17 anni, di questi circa il 10% sono stati separati dai genitori.

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