Keystone / EPA
VATICANO
18.06.18 - 16:280
Aggiornamento : 17:41

I taser in dotazione alla Gendarmeria

Già da alcuni giorni alcuni gendarmi ne sono equipaggiati

CITTÀ DEL VATICANO - A rafforzare la dotazione di sicurezza della Gendarmeria vaticana arrivano adesso anche i taser, le pistole elettriche alternative alle armi da fuoco.

Mentre in Italia, come ha annunciato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, la sperimentazione dei taser in grado di immobilizzare con scariche elettriche ad alto voltaggio comincerà a breve, in Vaticano, apprende l'ANSA da fonti qualificate, si è già deciso per la dotazione di un certo numero di taser che vanno ad aggiungersi alla pistola d'ordinanza nella fondina di un gruppo scelto di gendarmi.

Naturalmente il loro utilizzo è consentito esclusivamente "a salvaguardia della vita" e nasce dall'esigenza di avere uno strumento in più nelle mani degli agenti che gestiscono la sicurezza della persona del Papa e quella dello stato vaticano, innanzitutto come deterrente. Il taser è stato dunque giudicato uno strumento utile per garantire una maggiore sicurezza di una personalità come il Papa che, in particolar modo con le udienze pubbliche, è continuamente esposto al contatto con grandi folle, e dello stesso Vaticano non immune da minacce in tempi di massima allerta per gli attacchi terroristici.

Da tempo le misure di sicurezza in Vaticano sono altissime, misure che si è cercato di conciliare con le esigenze di culto da parte del vasto afflusso di pellegrini sia in piazza San Pietro, sia nella basilica vaticana. I controlli si sono dunque fatti più serrati sia per accedere alla piazza, per la preghiera domenicale con il pontefice o le udienze del mercoledì, sia per l'accesso in basilica. Borse e zaini vengono controllati, uno ad uno, con le palette metal detector ed è possibile transitare solo seguendo i percorsi indicati dalla sicurezza.

Dopo attentati come quello di Nizza poi, portati a termine con il lancio di camion sulla folla, l'Italia in collaborazione con il Vaticano, ha deciso per il blocco delle vie di accesso alla basilica con camionette dell'esercito che presidiano l'area come avviene in piazza del Sant'Uffizio. Proprio da lì, alcuni mesi fa, sbucò all'improvviso un'auto lanciata contromano a tutta velocità in direzione del sagrato di piazza San Pietro, guidata da un uomo in stato di alterazione che aveva avuto un violento litigio con la moglie. L'auto finì contro le transenne e non ci furono fortunatamente conseguenze per le persone che in quel momento transitavano da lì ma l'episodio segnalò la criticità di un'area fino a quel momento scoperta.
 
 

 

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