Università della Georgia
STATI UNITI
14.05.18 - 18:550

Misterioso cerbiatto a due teste: un rarissimo caso di gemelli siamesi

La scoperta è avvenuta due anni fa, ma è stata pubblicata solo adesso sulla rivista scientifica The American Midland Naturalist

MINNEAPOLIS - Un rarissimo cerbiatto a due teste è stato trovato negli Stati Uniti, nelle foreste del Minnesota, da un cercatore di funghi. La scoperta è avvenuta due anni fa, ma è stata pubblicata solo adesso sulla rivista scientifica The American Midland Naturalist, dal gruppo di naturalisti guidato da Gino D'Angelo dell'Università della Georgia.

Si tratta in realtà di un rarissimo caso di gemelli siamesi, il primo caso noto, che riguarda animali selvatici venuti alla luce. Altri esemplari sono stati osservati solamente nell'utero. Tuttavia, i due cuccioli di cervo dalla coda bianca sono nati morti, e trovati qualche ora dopo in una posizione naturale, puliti e asciutti, segno che la madre si è presa cura di loro per qualche tempo prima di capire che erano morti.

«Questo è incredibile e estremamente raro», ha osservato D'Angelo. I gemelli siamesi sono infatti più comuni negli animali domestici come pecore, mucche e gatti e solo raramente si verificano negli animali selvatici. La letteratura scientifica riporta di soli 19 casi nati tra il 1671 e il 2006, di questi cinque erano cervi, due del tipo di cervo dalla coda bianca le cui gravidanze non sono però state portate a termine.

I due cerbiatti sono stati trovati due anni fa, a maggio 2016, nella foresta del Minnesota sud-orientale. I loro corpi sono stati inviati al Dipartimento delle risorse naturali del Minnesota, dove sono stati sottoposti ad autopsia, risonanza magnetica e tomografia computerizzata.

Uniti da un solo corpo, nel quale la colonna vertebrale si divideva in due colli e teste separate, i cuccioli avevano due distinti cuori all'interno di un sacco pericardico comune, due milze, un solo fegato malformato e due distinti tratti gastrointestinali, di cui soltanto uno era regolarmente collegato all'ano. Gli esami condotti sui polmoni hanno dimostrato che gli animali non hanno mai respirato, quindi sono nati morti. «Eppure - spiega D'Angelo - sono stati trovati puliti e in una posizione naturale. Questo suggerisce che la madre ha cercato di prendersi cura di loro dopo il parto. L'istinto materno è molto forte».

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