Keystone
SVEZIA
26.04.18 - 18:240
Aggiornamento : 21:26

La famiglia conferma: Avicii si è tolto la vita

«Voleva trovare la pace», scrivono i familiari del dj e produttore svedese in un comunicato

STOCCOLMA - La morte del dj svedese Avicii, deceduto improvvisamente a 28 anni la settimana scorsa, ha gettato nello sconforto i suoi fan in tutto il mondo, e ora spunta una nuova drammatica ipotesi. Quella che il giovane si sia tolto la vita.

Inizialmente la famiglia di Tim Bergling ha chiesto il rispetto della privacy, ma adesso ha deciso di rompere il silenzio e in un comunicato rilanciato dai media americani lascia intendere che potrebbe essersi suicidato.

Pur se non si parla mai esplicitamente di suicidio, i parenti spiegano che il dj «non poteva più andare avanti». «Il nostro amato Tim era un ricercatore, una fragile anima artistica in cerca di risposte a domande esistenziali - afferma la famiglia - un perfezionista estremo che lavorava e viaggiava ad un ritmo talmente alto da avere uno stress enorme. Quando ha smesso di fare tour voleva trovare un equilibrio per essere felice e fare la cosa che più amava: la musica».

«Ha davvero lottato con pensieri su significato, vita, felicità - continua -. Non poteva più andare avanti, voleva trovare la pace. Tim non era fatto per quella macchina da business in cui si è trovato, era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan, ma evitava i riflettori». «Tim, ti ameremo per sempre e ci mancherai. La persona che eri e la tua musica terranno vivo il tuo ricordo. Ti amiamo», conclude.

Avicii è stato trovato morto venerdì scorso nella sua camera d'albergo a Muscat, in Oman, e pur se non è stata diffusa alcuna causa per il decesso, nei giorni successivi la polizia ha escluso la pista criminale. Il giovane è stato uno dei dj di maggior successo al mondo e un nome molto conosciuto nella musica dance elettronica, che ha lavorato tra gli altri con Madonna e Chris Martin. Spesso però ha dovuto lottare con problemi di salute: non ha mai nascosto quelli con l'alcol, che lo hanno portato a soffrire di diverse patologie tra cui la pancreatica acuta. E neppure lo stress che gli provocavano le esibizioni live, tanto che dopo un ultimo concerto ad agosto 2016 ha deciso di dedicarsi solo alla musica in studio.

«Noi tutti raggiungiamo un punto nella vita e nella carriera in cui capiamo cosa è più importante per noi. Per me è creare musica. È quello per cui vivo, quello per cui sento di essere nato», ha scritto all'epoca sul suo sito ufficiale. «La fine dei live non ha significato la fine di Avicii o della mia musica - ha aggiunto - Sono tornato nella dimensione dove tutto ha avuto un senso: lo studio. Il prossimo passo riguarderà il mio amore nel fare musica per voi. È l'inizio di qualcosa di nuovo. Spero che vi piaccia tanto quanto me».
 
 

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