CUCINARE CON FOOBY
03.05.19 - 00:000

Il ritorno del milkshake

Prima era un simbolo dei Diners americani, oggi è una bomba tra i superfood: la scalata del milkhshake nella nostra società.

 

Generalmente, sorbire rumorosamente la propria bevanda e vuotare il bicchiere fino all’ultima goccia è considerato piuttosto maleducato. Ma c’è un’eccezione: il milkshake! Un vero milkshake è di solito così denso e schiumoso che diventa impossibile berlo senza cannuccia. In effetti questi tubicini di plastica colorata sono stati inventati proprio a questo scopo quasi cent’anni fa.

Il milkshake classico viene preparato con latte di mucca, gelato e sciroppo. Gli aromi più frequenti sono cioccolato, fragola e vaniglia. Il tutto viene quindi mischiato nel frullatore per arrivare ad assumere quella consistenza per cui è famoso in tutto il mondo. Oggi questa bevanda fa tendenza grazie a nuove varianti. Il latte vaccino può essere sostituito a piacere con latte di noci, soia o cereali e come dolcificanti e aromi si utilizzano volentieri i moderni superfood.

La varietà di sapori si è moltiplicata all’infinito negli ultimi anni: latte d’avena, banana congelata, polvere di maca e miele con una presa di noce moscata danno uno shake aromatico e nocciolato. Con latte di soia, ghiaccio, fragole fresche e zucchero di fiori di cocco si ottiene una variante fresca ed estiva. Le possibilità sono infinite ma l’idea di base rimane la stessa: unire una bevanda a base di latte, ghiaccio o frutta congelata, dolcificante e aromi nel frullatore, premere il pulsante e servire: fine.

Per i milkshake va bene qualsiasi tipo di latte vegano. A seconda dei gusti, è possibile utilizzare varianti più dolci come il latte di mandorla o più amare come il latte di nocciola. Il latte d’avena è un’ottima variante poiché ha un sapore neutro che si sposa alla perfezione con la frutta e con la spezie. Le alternative vegane al latte possono essere tranquillamente prodotte in casa. Queste bevande si ottengono frullando a lungo noci o cereali. In questo modo le minuscole particelle si mischiano con l’acqua per creare il sapore dolce e la consistenza vellutata. È inoltre importante filtrare le particelle più grosse. Con un panno di cotone è possibile strizzare i cereali spezzettati per non perdere nemmeno una goccia.

Ricetta: Drink di avena vegano

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