FRANCIA
14.11.13 - 07:000
Aggiornamento : 25.11.14 - 00:22

Assassin’s Creed IV, il pirata che diventò assassino

Black Flag, il nuovo capitolo della serie targata Ubisoft, è ambientato nel mare dei Caraibi

MONTREUIL - Edward Kenway non è un Assassino. Edward Kenway è solo un giovane, irruento pirata, assetato più di rum e ricchezza che di giustizia. Ma l'incontro con un uomo misterioso, di cui ruberà vesti e identità, cambierà per sempre la sua esistenza, trasformandolo in un protagonista della secolare lotta tra Templari e Assassini.

Dopo un terzo capitolo piuttosto scialbo, Assassin’s Creed si sposta nel diciassettesimo secolo e torna agli antichi fasti con Black Flag, quarto attesissimo titolo della saga firmata Ubisoft. Che torna ad appassionare, grazie a un impulsivo e attraente (anti)eroe e a un gameplay arricchito della dimensione "marina", vero valore aggiunto del gioco. L'oceano è, di fatto, il comune denominatore di questa avventura, visto che circa metà delle missioni si svolgono tra sue le onde burrascose, teatro di scontri navali epici e avvincenti, mentre i suoi fondali marini sono ricchi di tesori nascosti. E quando non saremo impegnati in assalti all'arma bianca su galeoni nemici, guideremo Edward e il suo vascello Jackdaw all'interno di una mappa davvero sconfinata, tra rigogliose isole da esplorare e fortezze da espugnare, seguendo il filo narrativo di una trama affascinante e ben costruita.

Black Flag, invece, regala meno novità quando si approda sulla terra ferma: l'approccio ai nemici resta stealth, le dinamiche di agguato silenzioso sono pressoché le stesse degli altri capitoli, ma si tratta in fondo del marchio di fabbrica di Assassin’s Creed, ed è un bene che Ubisoft non abbia voluto cambiare troppo. Straordinaria la longevità, vista la ventina buona di ore necessarie per completare il gioco, senza contare le numerosissime missioni secondarie, ed eccellente la resa grafica che si esalta in particolare nelle scenografiche e suggestive battaglie tre le nebbie e le burrasche dei mari caraibici.

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