CANTONE
14.03.19 - 12:430
Aggiornamento : 24.07.19 - 09:02

Da Blake a Black

Cambia la Retrospettiva del Locarno Film Festival di quest'anno: al posto dell'omaggio a Edwards ci sarà il viaggio nel cinema nero

LOCARNO - Rinvio con anticipo. Il Locarno Film Festival ha deciso di posticipare la risata di Blake Edwards e accendere una luce sul cinema nero. Un cambio di prospettiva e di Retrospettiva. La nuova Retro di Locarno72 si chiamerà così, Black Light, e perlustrerà i confini di un cinema che è molti cinema: il cinema nero.

La svolta è arrivata dagli Stati Uniti, da dove nelle scorse settimane è partita la richiesta della Blake Edwards Estate di rinviare la Retrospettiva del 2019 dedicata al genio della commedia hollywoodiana. Da qui la decisione del Festival: rinviare il presente e anticipare il futuro. Così la Retrospettiva immaginata e in cantiere per il 2020 diventa la nuova Retrospettiva di Locarno72: Black Light. Mentre il curatore Roberto Turigliatto continuerà a lavorare sulle prossime retrospettive in cantiere, il Locarno Film Festival è pronto ad accogliere i protagonisti di un secolo di cinema nero, raccolti dal curatore e autore indipendente, specialista del black cinema, Greg de Cuir Jr. A lui è stata affidata la curatela di Black Light, un viaggio nel '900 pronto a sconfinare negli esordi del XXI secolo che toccherà geografie opposte e autori agli antipodi.

Così come non si può parlare di una sola Africa, non si può parlare di un solo black cinema. La realtà, affondando le mani nella storia e tra le storie, è più complessa. La Retrospettiva di Locarno72 vuole oltrepassare il concetto di Black in quanto identità o problema sociale e indagare l’immaginario dei registi che hanno reinterpretato simili questioni – storiche e politiche – in diverse epoche e diversi luoghi. Strutturata come un'indagine eclettica, focalizzata principalmente sul ventesimo secolo, la Retrospettiva Black Light presenterà autori di culto, race movies degli anni ’20 e ’30, capolavori pionieristici e autori essenziali impegnati nella politica razziale di quell’epoca.

Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival, ha dichiarato: «Spesso mi viene posta la domanda sul genere (gender), mossa da quello straordinario movimento che è il #MeToo; penso però che la lotta contro la dominazione sociale debba andare oltre il combattimento delle sole donne e includere tutte le persone che non corrispondano alla supremazia del maschio bianco eterosessuale. Un concetto così recente come quello di "razza" - nato nel diciottesimo secolo - è parte di questa discussione ed è contemporaneo alla nascita e alla storia del cinema. Quello che il Locarno Film Festival vuole chiedersi e indagare, grazie a Black Light, è come gli artisti abbiano sviluppato la questione nera attraverso i film durante il ventesimo secolo».

La Retrospettiva curata da Greg de Cuir Jr sarà presentata in collaborazione con la Cinémathèque suisse e sarà arricchita da una pubblicazione edita in inglese e francese da Capricci.

Potrebbe interessarti anche
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile