LUGANO
28.01.19 - 12:000

"Mare Morto", a teatro per non dimenticare

Da venerdì a domenica va in scena al Teatro Foce questa produzione che affronta senza riserve il problema dei migranti

LUGANO - Da venerdì a domenica 3 febbraio la rassegna Home, in collaborazione con LuganoInScena, è lieta di presentare al Teatro Foce "Mare Morto".

La nuova produzione di Officina Teatro parte dalla necessità del suo direttore artistico Mirko D’Urso di dare voce – una in più – alla tragedia dei migranti che affrontano il mar Mediterraneo con la speranza di un futuro migliore o, se non altro, meno devastante. Negli ultimi 4 anni, più di 4’000 persone, tra cui molte donne e molti bambini, hanno perso la vita in questo mare che un tempo era sinonimo di bellezza e di vita, mentre oggi per molti rappresenta solo un mare... morto.

Simone Gandolfo, regista e attore diplomato al Teatro Stabile di Genova, ha trascorso due mesi in mare aperto per girare una serie documentaria per l’emittente televisiva TV2000: «Quando, pattugliando il mare aperto a 30 miglia dalle coste libiche, si avvista un gommone, la prima cosa che ti colpisce sono gli occhi: occhi pieni di speranza, perché a chi tenta di fuggire dalla Libia che è come l’inferno in terra, non resta altro che la speranza. Mai come al centro mediterraneo sono stato vicino alla morte e mai ho sentito così forte pulsare la vita».

Lo spettacolo - previsto per venedì e sabato alle 20.30 e domenica alle 16 - non è adatto a un pubblico inferiore a 14 anni. Prezzi: biglietto intero a 25 franchi, studenti / apprendisti a 20 franchi e giovani fino ai 14 anni 12 franchi.

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