Brunella Giolivo
LUGANO
26.12.18 - 12:000

Prosa e danza per l'inizio di 2019 del LAC

Dalla favola pastorale "Aminta" all'omaggio a Leonard Cohen, fino al nuovo lavoro di Simon Waldvogel

LUGANO - LuganoInScena dà il benvenuto al 2019 con una settimana di prosa e di danza.

Antonio Latella, direttore della sezione teatro della Biennale di Venezia, giovedì 10 gennaio 2019 alle 20.30 presenta al LAC "Aminta" che arriva a Lugano a breve distanza dal suo debutto assoluto. La favola pastorale del Tasso si avvale dell’adattamento drammaturgico di Linda Dalisi e racconta le vicende del pastore Aminta e del suo tormentato amore per la ninfa Silvia. Il regista campano ne propone un’inedita versione in cui il rigore del verso cinquecentesco si fa stimolo creativo, di cui le musiche di Franco Visioli costituiscono il motore. Il punto centrale della sua messa in scena non è l’Amore in quanto scoperta, bensì la forma che assume in ogni essere umano. Il nome greco Amyntas, dal verbo amynein, si può tradurre con “colui che protegge“, ma proteggere cosa? O proteggersi da chi? Difendersi? Difendere una forza creativa al punto da negarla, negare l’amore perché possa riprodursi in fonte d’ispirazione assoluta.

L’amore ispira anche "L’amore ist nicht une chose for everybody (Loving Kills)", nuovo lavoro di Simon Waldvogel prodotto da Colletivo Treppenwitz che si avvale della supervisione artistica di Carmelo Rifici, il cui debutto assoluto sarà al Teatro Foce venerdì 11 gennaio alle 20.30 (repliche sabato 12 gennaio ore 20.30 e domenica 13 gennaio ore16). Uno spettacolo in cui il regista si interroga su come i trentenni vivono l’amore. In scena un cast di giovani attori, tra cui lo stesso Waldvogel, Anahì Traversi e Camilla Parini. Recitato in italiano, tedesco, francese, inglese con sovratitoli italiani, lo spettacolo è ambientato in un aeroporto in cui una hostess accoglie i viaggiatori che nell’attesa del volo si incontrano, si scontrano e si confrontano con l’amore e le loro convinzioni. Il gate è un luogo dove i corpi urlano tutto il loro bisogno d’amore. In questa terra di nessuno dove le vite si sospendono, i performer intraprendono un percorso in cui ognuno di loro rievoca la propria esperienza: cosa vuol dire oggi avere trent’anni e interrogarsi sull’amore? Come si può parlare d’amore? Quali e quante forme d’amore sono possibili oggi? Che ruolo ha l’amore nella nostra vita? Una possibile risposta a queste domande viene suggerita da alcuni trentenni che con le loro video-interviste danno voce a una generazione frammentata, sospesa tra il modello d’amore ricevuto dalle generazioni precedenti e una possibile alternativa ancora non definita. Nelle relazioni di oggi dove tutto sembra ruotare attorno al concetto di libertà, l’individuo si trova ugualmente in una condizione di vulnerabilità.

Domenica 13 gennaio 2019 alle ore 20.30 la travolgente energia della compagnia canadese Les Ballets Jazz de Montréal inaugura il Focus dedicato all’America della stagione di LuganoInScena: un appuntamento imperdibile con la danza contemporanea, "Dance Me/Leonard Cohen" è una creazione esclusiva che deriva la sua ispirazione dall’opera ricca e profonda di Leonard Cohen, poeta, artista e autore-compositore. Lo spettacolo che ottenne l’ambita approvazione dallo stesso Cohen, affida la drammaturgia a tre coreografi di fama internazionale: Andonis Foniadakis, Annabelle Lopez Ochoa e Ihsan Rustem, e sa creare un universo potente e profondo anche grazie all’impulso luminoso dei quattordici interpreti.

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