ASCONA
11.05.16 - 06:000
Aggiornamento : 09:26

Bivacco a teatro: spazio a sacco a pelo, pigiama, cuscino e brandina

Nell’ultimo appuntamento stagionale il 14 e 15 maggio al Teatro San Materno arrivano Paul Giger e Andres Bosshard

ASCONA - Sacco a pelo, pigiama, cuscino, brandina... e si va a teatro. Il prossimo (e ultimo) spettacolo del Teatro San Materno, in programma sabato 14 maggio, sarà decisamente 'diverso'. Nessuna sedia, nessun posto assegnato, ma l'arte vissuta sulla propria pelle in primissima persona. 'Suono, sogno, notte' di Paul Giger e Andres Bosshard offrirà un'esperienza unica: una prima assoluta per il Teatro San Materno che per un'intera notte accoglierà il pubblico che potrà bivaccare a stretto contatto con l'arte.

I due artisti svizzeri, soggiornando nelle residenze del teatro, prepareranno un’installazione di altissimo livello, adattandola all’edificio che li ospiterà, per immergere il pubblico in intense emozioni. Le orecchie degli spettatori si trasformeranno infatti in guardiani notturni messi a difesa dei sogni in un profondo e tranquillo sonno. Suoni volanti, che vogliono ricreare il vento intenso e benevolo tanto caro ai grandi Maestri di musica indiana che nell'isolato, stretto e favorevole punto più alto della vetta di una remota montagna, inizieranno solennemente a suonare. Con quest'ultimo spettacolo il Teatro San Materno vuole chiudere un cerchio: la stagione 2015-2016 si era aperta con uno spettacolo che univa l’opera ai corni delle Alpi ed ora si chiude con la musica indiana, i suoni volanti e l’elemento del vento che trascina e spinge le note. Forza motrice che trascinerà e spingerà nell’arte anche gli spettatori che bivaccheranno al Teatro San Materno fino al mattino seguente, quando verrà offerta una piccola colazione.

Un bivacco per il quale è però importante che ognuno porti ciò che meglio possa permettergli di passare al meglio la notte: un materassino, una brandina, un cuscino, un sacco a pelo… fantasia e creatività che rappresentano il primo fondamentale ‘scalino’ da oltrepassare per entrare a pieno titolo a far parte dell’opera di Giger e Bosshard.

Domenica 15 maggio alle 17, come di consueto, sarà comunque possibile immergersi nell’atmosfera e nella musica creata dai 2 artisti e dalla loro installazione. Sarà quindi possibile sentire il vento benevolo e la saggezza dei maestri indiani anche comodamente – e ‘normalmente’ – seduti sulle sedie del Teatro San Materno.

Biografie

Paul Giger nato ad Herisau, Svizzera, ha viaggiato in Asia come artista di strada 'busker', prima di studiare musica a Winterthur e Berna, dove ha conseguito il titolo di laurea, con insegnanti e solisti diplomandi. Dopo tre anni come Maestro d'Orchestra della St. Gallen Orchestra Sinfonica, inizia ad affacciarsi alla carriera di freelance, suonando repertori con una varietà di stili infinita, dal Barocco alla composizione contemporanea, improvvisazione, jazz fino alla musica folkloristica di differenti tradizioni. Ha collaborato con musicisti come Pierre Favre, Jan Garbarek, L'Hilliard Ensemble e il Coro della Filarmonica da Camera dell'Estonia. Per concludere, non sono mancate collaborazioni con artisti provenienti dalla musica Indiana ed Araba di tutto il mondo. Giger ha composto, durante gli anni, pezzi corali e orchestrali insieme a suite da camera, colonne sonore di film e musica per danzatori. In tutto ha realizzato sei album con ECM. Ha ricevuto un Premio alla Cultura nel 2015 come 'Kantons Appenzell, AR'

Andres Bosshard vive e lavora a Zurigo. Inizia come pittore e molto presto si avvicina pure all'azione e all'arte performativa, prima di incontrare la musica sperimentale teatrale. Ha sviluppato oggetti roteanti che emanano suono, programmi interattivi di musica e di installazioni sonore, attraverso l'uso del computer. Nel 1985 fonda 'Nachtluft', un gruppo il cui obiettivo era quello di sviluppare l'improvvisazione musicale in luoghi urbani e meno convenzionali. Nel 1987 compie il primo Tour in Giappone. I più grandi progetti sono stati: 'Dam in Fusio' (1987), "Sound Bridge Bern" (1990), "Telefonia" (1991), satellite-link simultaneo di un concerto tra New York e Winterthur.

 

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