BELLINZONA
19.06.15 - 16:000
Aggiornamento : 10.01.18 - 10:20

A Territori spazio a chi la sua vita la prende in mano: “It’s My Life”

20 spettacoli alla terza edizione del festival di teatro in spazi urbani di Bellinzona dal 14 al 18 luglio

BELLINZONA - Confortato dagli ottimi riscontri di pubblico, critica e addetti ai lavori nelle sue due prime edizioni, ritorna a Bellinzona Territori - Festival di Teatro in spazi urbani, dal 14 al 18 luglio 2015. Territori è un festival internazionale di teatro contemporaneo nel quale si incontrano artisti affermati e nuove realtà emergenti provenienti da tutta Europa per proporre al pubblico attraverso 20 spettacoli le nuove tendenze delle arti sceniche e performative (teatro, teatrodanza, danza, performance, nouveau cirque, installazioni, ricerca). Territori è anche uno spazio di sperimentazione e promuove progetti originali dei nuovi soggetti della scena locale e nazionale. Diversi sono i luoghi di rappresentazione a Bellinzona e nei dintorni, come teatri, ville, castelli, piazze, edifici amministrativi e commerciali: il festival infatti si confronta con la città mettendo in relazione il teatro contemporaneo con il contesto urbano bellinzonese. 

Ogni anno Territori è dedicato ad un tema conduttore che fa da filo rosso all’interno della programmazione. Dopo “Mediterraneo” (2013) e “Confini” (2014) quest’anno è “It’s My Life”. La terza edizione di Territori è dedicata infatti alle storie di chi la sua vita la prende in mano e cerca di farne il meglio malgrado le incertezze e le difficoltà della nostra epoca e in barba ai modelli su cui sembra esserci tanto consenso.

Giovani svizzeri emergenti - La prima giornata di Territori ’15 è interamente dedicata alla scena teatrale e performativa svizzera e propone, oltre a “Normalität. Ein Musical”, due spettacoli che si sono distinti al concorso nazionale Premio Schweiz dedicato alle compagnie emergenti promosso dal Percento Culturale Migros e dalla Fondazione Ernst Göhner e di cui il Teatro Sociale Bellinzona è l’unico partner in Ticino. Il 14 luglio, con repliche il 15 e il 16, il collettivo Ultra allestisce per la prima volta una versione intima di “Panik” (Villa dei Cedri, ore 18.15), spettacolo che porta in scena una persona affetta da Alzheimer per interrogarsi sulla natura della memoria e sul rapporto fra la sua perdita e lo sgretolamento dell’identità personale. Con “La legge d’integrazione” il collettivo losannese Zooscope si presenta invece con la prima italiana di uno spettacolo di danza (ma non solo) che sta riscuotendo grande successo in tutta Europa da quattro anni, un’originale e divertente riflessione sul rapporto fra individuo e collettività (Teatro di San Biagio, ore 22.00, replica il 15 luglio). La programmazione di spettacoli provenienti dalle altre regioni linguistiche della Svizzera si completa sabato 18 luglio con la fulminante performane conclusiva “Silver” della giovane danzatrice e coreografa ginevrina Marie-Caroline Hominal (Castello Montebello, ore 22.00). Con questa ipnotica riflessione sul tema della creatività Hominal è in tournée da oltre un anno in Europa e negli Stati Uniti. Hominal aveva già profondamente toccato il pubblico bellinzonese alla prima edizione di Territori, quando aveva presentato la sua performane one-to-one “Le Triomphe de la Renommée”.

Ancora sul fronte della danza, ma in bilico fra la Svizzera e la Francia, da segnalare l’evento di venerdì 17 luglio, quando ci sarà la prima assoluta di “I Nauti”, il nuovo lavoro della coreografa ticinese residente a Parigi Lorena Dozio (Teatro di San Biagio, ore 22.30). Questo spettacolo è  Territori – Festival di teatro in spazi urbani, Bellinzona 14 - 18 luglio 2015 un’evoluzione al maschile per tre danzatori del suo precedente solo “Levante”. Dozio ritorna a Territori dopo aver impressionato il pubblico lo scorso anno con l’altro suo solo “Alibi”.

Prestigiose presenze internazionali - Anche quest’anno Territori offre alcune proposte di importanti e prestigiose realtà ampiamente affermate della scena teatrale e performativa internazionale. A cominciare dalla compagnia italoaustraliana Cuocolo Bosetti / IRAA Theatre, che per la prima volta in assoluto si esibisce in Svizzera portandoci dal 15 al 17 luglio il suo percorso urbano “The Walk” che gli è appena valso un Premio Hystrio (Castelgrande, ore 21.30). In “The Walk” un pubblico ristretto di 25 spettatori percorre il centro cittadino seguendo la storia raccontata da un’attrice che li guida attraverso delle cuffie auricolari: un modo anche per rispondere ad una delle vocazioni di Territori, quella di far vivere il contesto urbano in maniera nuova e originale.

Di assoluto rilievo internazionale è anche la presenza a Territori ’15 della compagnia israeliana Winter Family, che arriva a Bellinzona il 16 luglio con la performance “No World / FPLL” (Teatro
Sociale, ore 20.00) dopo oltre una settimana di programmazione nel cartellone ufficiale del Festival di Avignone. Winter Family è in origine un gruppo musicale di successo soprattutto nel Nord Europa, che da alcuni anni sta vivendo con notevoli riscontri anche una carriera teatrale. Molti furono impressionati dal loro precedente lavoro “Jerusalem Cast Lead” sulla pervasiva militarizzazione della società israeliana. In “No World / FPLL”, una performance che si avvale delle tecniche del teatro documentario, i Winter Family fanno un ritratto cinico, amaro e provocatorio della nostra società globalizzata. Con il Merlin Puppet Theatre continua l’indagine di Territori nelle più innovative realtà del teatro di figura internazionale. La compagnia greca arriva finalmente a Bellinzona con due spettacoli. Il primo viene proposto mercoledì 15 giugno: si tratta di “Clowns’ Houses” (Teatro dell’Oratorio, ore 20.00), uno spettacolo per adulti (raccomandato dai 15 anni) che tematizza la solitudine dell’uomo contemporaneo e che dal 2010 percorre tutta l’Europa invitato dai festival di teatro e di marionette più prestigiosi. Il giorno seguente, giovedì 16 luglio, il Merlin Puppet Theatre propone la prima svizzera del suo nuovissimo lavoro, “Noone’s Land”, uno spettacolo per tutta la famiglia (indicato dai 6 anni) con protagonista uno spaventapasseri che, malgrado i condizionamenti in cui è costretto, decide di prendersi in mano la sua vita e di giocarsela (Teatro dell’Oratorio, ore 16.00).

Artisti ticinesi a Territori, presenze fuori schema - Territori da subito si è anche proposto come il contesto adatto per sperimentare e proporre al pubblico dei progetti nel corso della loro creazione, in particolare di compagnie ticinesi. È il caso quest’anno di due lavori coprodotti dal Teatro Sociale Bellinzona e che debutteranno nel corso della stagione 2015-2016 sul palco bellinzonese. Il primo è “Princesses karaoke or something like that” di Camilla Parini e Anahì Traversi, che approfittano di Territori per una originale residenza creativa in pubblico e con il pubblico (Galleria Benedettini, ore 16.00). L’altro progetto è “Köszeg - studio 2” di Opera Retablo, ispirato all’opera di Agota Kristof e proposto il 17 e il 18 luglio in una performance site specific al termine di una residenza creativa di due settimane nell’affascinante contesto di una tipica villa del primo ‘900 (Villa Bonetti, ore 18.15).

La presenza ticinese a Territori ’15 si completa con altre tre proposte fuori schema. Il cabarettista milanese Gianluca Deangelis e il chitarrista ticinese Igor Gianola degli Alto Voltaggio presentano il 16 luglio “Heavy Mëntal” di Corrado Antonini e Enrico Bianda (Castello Montebello, ore 22.00). Si tratta di un originale e scanzonato cabaret hard rock sulla generazione metallara degli anni ’80, fra sogni di provincia e disillusioni globali. Il cantante e pittore Claudio Taddei invece dal 13 al 17 luglio lavora a Villa dei Cedri ad un “Diario di Territori” per raccontare su tele di grandi dimensioni quanto accade al Festival e nel mondo: ogni giorno da martedì a venerdì alle 17.30 riceve il pubblico interessato a scoprire l’evoluzione del suo lavoro con una particolarissima performance musicale e pittorica. “Diario di Territori” è il frutto di una collaborazione produttiva del Museo di Villa dei Cedri e del Teatro Sociale Bellinzona. Dal canto loro con un’installazione urbana dal titolo “Via nunc patet hostibus et amicis” i bellinzonesi Nicola Colombo e Monica Sciarini di Nephos Swiss Fog fanno rivivere con nebbie, luci, suoni e odori lo spirito di Santa Maria Addolorata dello Spasimo e del Pianto in quella che era una chiesa conventuale e che oggi è un passaggio coperto che congiunge via Codeborgo e il Viale Stazione: un altro modo ancora per relazionarsi in modo nuovo con il territorio attraverso l’arte. L’installazione è attiva tutti i giorni (Galleria Benedettini, dalle 18.30 alle 23.00, ogni mezz’ora).

Diverse anche le attività collaterali. Tutte le informazioni su www.territori.ch.

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