CHIASSO
06.06.18 - 06:000

Vele spiegate allo Spazio Officina: libertà, forza, vitale sincerità tra spazi di luce

Per la sua installazione l'artista Sandro Martini è stato aiutato da alcuni studenti di Bachelor dell’Accademia di architettura di Mendrisio

CHIASSO - Da giovedì 7 a domenica 17 giugno 2018, lo Spazio Officina di Chiasso (Svizzera) ospita Sandro Martini. Visioni di una performance, un’installazione che rende omaggio all’aspetto visionario dell’artista di fama internazionale (Livorno, 1941), inserendosi nel filone della “Grafica contemporanea” degli spazi espositivi chiassesi.

Martini ha realizzato per l’occasione un’installazione spaziale con grandi tele sospese, che ha anche tinto, ed effetti chiaroscurali, in cui intrecci e ritmi dinamici di segni graffianti si compongono e scompongono trasmettendo messaggi di libertà, di forza, di vitale sincerità tra spazi di luce.

Nella fase dell’allestimento sono stati coinvolti alcuni studenti di Bachelor dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana), che hanno così avuto l’opportunità di conoscere l’artista e di assisterlo nel progetto nel suo studio a Milano e nel montaggio delle grandi vele a Chiasso.

L’installazione è accompagnata da matrici, dalle relative acqueforti – donate dall’artista e confluite nella collezione del m.a.x. museo di Chiasso –, da schizzi, da un modello di studio e da un video, dando riscontro del progetto, ma anche delle diverse tecniche con cui si è espresso Martini negli anni: dalla tradizionale pittura ad olio alla scultura, quindi alla grafica, ai libri d’artista e alle installazioni, che concettualmente riportano ai segni del suo grafismo spaziale, sempre realizzato a forti cromie (fra i suoi colori preferiti il rosso e il nero).

L’inaugurazione - L’inaugurazione dell’installazione Sandro Martini. Visioni di una performance ha luogo mercoledì 6 giugno 2018 alle ore 19.00, alla presenza dell’artista Sandro Martini, di Davide Dosi, capo Dicastero Educazione e Attività culturali di Chiasso, di Riccardo Blumer, direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana), di Luigi Sansone, storico e critico d’arte contemporanea, e di Nicoletta Ossanna Cavadini direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina di Chiasso.

In occasione del vernissage viene presentato il catalogo ragionato delle opere di Sandro Martini (Postmedia, Milano 2017), a cura di Luigi Sansone. Al termine, un aperitivo sarà offerto a tutti i presenti. 

Date: giovedì 7 a domenica 17 giugno. Orari: martedì–venerdì, ore 14.00–18.00; sabato–domenica, ore 10.00–12.00 e 14.00–18.00, lunedì chiuso. Ingresso gratuito.

SANDRO MARTINI

Sandro Martini (Livorno 1941) inizia la sua carriera artistica nella sua città natale nella seconda metà degli anni Cinquanta. Nel 1960 si trasferisce a Milano dove nel 1963, presentato da Franco Russoli, gli viene dedicata la sua prima importante mostra alla Galleria delle Ore. Altre importanti occasioni espositive per Martini sono le personali presso due gallerie milanesi storiche: la Galleria Il Milione e la Galleria Blu.

Partendo da un approccio rivolto alla scultura, Martini torna alla pittura con una visione purista, basata sul dato cromatico e l’abbandono del pennello come forma, per orientarsi verso una visione nettamente spaziale sino a immaginare delle installazioni architettoniche di vele tinte e dipinti.

Nel 1978 è invitato dal Fine Art Center dell’Università del Massachusetts e inizia una lunga serie di attività e collaborazioni negli Stati Uniti, dove insegna incisione e tecniche di affresco per 25 anni al Kala Art Institute a Berkeley.

Durante gli anni in America realizza numerose installazioni in sedi pubbliche e private, come a Bryant Park e al City Corp a New York.

Parallelamente, in Italia partecipa a diverse mostre realizzando sovente grandi installazioni; si ricordano a tal proposito quella a Palazzo Citterio a Milano (1981), nella Sala delle Grida alla Borsa Valori di Milano (1983) e al Piazzale Michelangelo a Firenze (1989).

Nel 1993 gli viene dedicata una mostra antologica al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, mentre nel 2004, alla Casa della Carità di Milano, crea un’installazione permanente di tele e vetri che occupa quattro piani di scale.

Fra le numerose installazioni di Sandro Martini menzioniamo quella di dipinti, tele colorate e nastri alla Barclay Simpson Fine Arts Gallery, Lafayette (San Francisco, 1987); l’imponente installazione permanente Glass Memory (vetri incisi e parete ad affresco) realizzata con lo studio canadese architectsAlliance, commissionata dalla Municipalità di Toronto (2012); Atuttosesto presso la Casa del Mantegna (Mantova, 2015).

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