CHIASSO
30.05.18 - 06:000

Castiglioni: il design che diventa icona

Il m.a.x. museo ospita da giovedì 31 maggio a domenica 23 settembre una mostra dedicata al "designer regista" italiano

CHIASSO - Da giovedì 31 maggio a domenica 23 settembre il m.a.x. museo ospita una mostra che celebra, a cento anni dalla nascita, Achille Castiglioni (1918–2002), architetto e designer di fama internazionale. Protagonista della stagione d’oro del design italiano, Achille realizza nella sua intensa attività professionale ben 484 progetti di allestimenti, 290 oggetti, tra i quali si annoverano vere e proprie icone della cultura del design, e 191 progetti di architettura.

Strumento di comunicazione - La mostra al m.a.x. museo intende raccontare l’avventura degli allestimenti (per fiere campionarie, per stand o esposizioni) e degli oggetti di design disegnati prima dai fratelli Achille e Pier Giacomo e poi, dal 1968, dal solo Achille, mettendo altresì in luce il ruolo dell’allestimento temporaneo come strumento di comunicazione culturale e commerciale di straordinaria importanza, da sempre centrale nella tradizione del fare. La sperimentazione per l’“architettura effimera” è stata da sempre l’ambito d’elezione di Achille e Pier Giacomo per l’innovazione e la ricerca, che ha poi marcatamente influenzato l’architettura e il design a livello internazionale.

Unendo la sperimentazione alla razionalità, Achille Castiglioni riesce a combinare semplicità e ironia con l’attenzione per l’utilizzo della tecnologia e dei nuovi materiali. I suoi progetti diventano così “atemporali”, capaci di vivere una continua attualità nelle diverse fasi storiche.

L’esposizione fornisce anche l’occasione per ricordare la stretta amicizia che legava Achille Castiglioni al graphic designer svizzero Max Huber (1919–1992), ripercorrendo attraverso “l’alfabeto” allestitivo di Castiglioni i progetti realizzati insieme.

Gli oggetti di design - Intervallano la mostra una trentina di oggetti di design in cui fanno la loro comparsa, fra gli altri, le lampade Arco,  Aoy, Noce, Ipotenusa, Toio e la Gibigiana, il sedile da giardino Allunaggio, gli sgabelli Mezzadro e Sella, le posate Dry, gli orologi Firenze e Record, lo stereo RR126 Brionvega, l’interruttore Rompitratta che ben esprimono l’atteggiamento del grande maestro, capace di guardare alle cose in modo sempre unico, traducendo nel campo del design i concetti sperimentati in ambito allestitivo.

Il bosco di manifesti - Inoltre, all’esterno del m.a.x. museo i visitatori vengono accolti da un “bosco di manifesti”, omaggio ad Achille Castiglioni; infatti, per l’occasione 22 grafici di fama mondiale – Alberto Bianda, Mauro Bubbico, Giorgio Camuffo, Rosa Casamento + Nicola Munari, Paolo Cavalli + Alfio Mazzei, Pierluigi Cerri, Alessandro Costariol, Francesco Dondina, Milton Glaser, Steven Guarnaccia, Aoi Huber Kono, Felix Humm, Michele Jannuzzi, Sergio Menichelli, Armando Milani, Mario Piazza, Massimo Pitis, Emiliano Ponzi, Guido Scarabottolo, Leonardo Sonnoli, Paolo Tassinari e Heinz Waibl – sono stati chiamati a realizzare ciascuno un manifesto grafico che traduce la genialità e fantasia rigorosa di Castiglioni.

L’inaugurazione - L’inaugurazione della mostra Achille Castiglioni (1918–2002) visionario. L’alfabeto allestitivo di un designer regista ha luogo mercoledì 30 maggio 2018 alle ore 19.00, alla presenza di Davide Dosi, capo Dicastero Educazione e Attività culturali di Chiasso, di Carlo e Giovanna Castiglioni della Fondazione Achille Castiglioni, e dei curatori: Ico Migliore, Mara Servetto (Migliore+Servetto Architects), l’architetto Italo Lupi e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo. Al termine, un aperitivo sarà offerto a tutti i presenti.

Dopo l’aperitivo, alle 20.30 è in programma una conferenza pubblica di Carlo e Giovanna Castiglioni dal titolo Achille Castiglioni e Max Huber, due visionari del design. Per l’occasione il m.a.x. museo resta aperto fino alle 22.30.

LA MOSTRA IN CIFRE

In mostra circa 200 documenti (riproduzioni di schizzi, disegni, piante, sezioni e testi autografi), 4 modellini di allestimenti, 36 progetti di allestimenti, 11 video – fra cui alcune testimonianze di Achille Castiglioni raccolte da Eugenio Bettinelli, con le riprese di Studio Azzurro –, una selezione di foto personali di Achille e di suoi progetti, e una trentina di oggetti, prototipi e riproduzioni: le lampade Arco, Aoi, Gibigiana, Toio, Noce, Ipotenusa, Parentesi, Luminator, Splügen Bräu, Taccia, Frisbi e la Lampadina; gli sgabelli Mezzadro, Sella; la sedia pieghevole Tric; il sedile da giardino Allunaggio; il sedile inginocchiatoio Primate; il radiofonografo stereofonico RR126; il vaso Lapis; l’interruttore Rompitratta; lo spillatore, l’apribottiglie e il bicchiere Splügen Bräu; il numero per le panche della birreria Splügen Bräu – disegnato da Max Huber; il portabito da camera Servonotte; il tavolino Servomuto; il portacenere Servofumo; il portaombrelli Servopluvio; l’orologio da polso Record; l’orologio da parete Firenze; il cucchiaio per maionese Sleek.

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