ITALIA
25.07.13 - 09:090
Aggiornamento : 19.11.14 - 22:20

Dario Argento: "Il cinema italiano è alla deriva"

Il cineasta denuncia lo stallo finanziario e creativo del settore

MILANO - Dario Argento non ci ha pensato su due volte e ieri, davanti alla platea multietnica del Giffoni Film Festival, si è scagliato contro il cinema italiano, a suo avviso privo di idee e di sperimentazione.

«Ci vorrà molto tempo per riprenderci da questa crisi, che è economica e di ispirazione. I giovani sono delusi, i tagli sono una catastrofe, non c’è la possibilità di sperimentare. Il cinema italiano in Europa è ai suoi punti più bassi», ha dichiarato tranchant il regista dopo 43anni di onorata carriera.

Soprannominato maestro del brivido, Argento è celebre a livello internazionale per i suoi film horror come «Profondo rosso» e «Le tre madri», ben lontani a suo parere dagli horror di oggi, privi di reali contenuti.

«Penso che da quando le banche sono diventate le vere proprietarie dei film il cinema non è più lo stesso. I film sono diventati banali, pieni di effetti speciali, superficiali. La suspense è sostituita da scene d'effetto che possono fare anche i bambini», ha spiegato il regista, che ultimamente ha più successo all'estero che in Italia.

«È una questione di cultura del cinema, nel resto del mondo sono più evoluti di noi. Penso alla Francia o al mondo orientale. In Giappone esiste persino un ristorante che si chiama Suspiria (come un suo film, ndr)».

Nonostante lo scoramento per l'immobilismo culturale e finanziario della società attuale, Argento è uno spirito creativo che non smette mai di lanciarsi in nuovi progetti. «Porterò il Macbeth di Verdi a teatro e poi sto scrivendo la mia autobiografia. Gli americani mi hanno offerto una serie tv horror. Ci sto pensando».

© Cover Media

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