Keystone
LUGANO
09.01.18 - 08:160

Offrivano viaggi a prezzi scontati, buco finanziario da 8 milioni per una società luganese

Il meccanismo si basava sulla catena di Sant'Antonio. Ma qualcosa non ha funzionato. Ora indaga anche il Ministero pubblico ticinese

LUGANO - Anche il Ministero pubblico ticinese sta indagando sulla società italo-svizzera con sede a Lugano, che offriva viaggi scontati in località di lusso. Lo riporta il Corriere del Ticino. In Italia la società è finita sotto inchiesta per un presunto buco finanziario di 8 milioni di euro.

Il meccanismo - La società utilizzava il metodo della catena di Sant’Antonio: il primo viaggio costava attorno ai 900 euro, volo ed escursioni comprese, in località come New York o le isole Mauritius. Per il secondo viaggio, il cliente poteva viaggiare quasi gratis se riusciva a vendere il pacchetto ad altre 8 persone.

Degno di nota anche un fatto piuttosto curioso: i viaggiatori entro un mese dovevano inviare un video alla società luganese, in cui raccontavano quanto fosse stata bella la vacanza.

Ma una volta giunti alla seconda fase della catena di Sant’Antonio qualcosa non ha funzionato. Circa 2’000 persone, per lo più torinesi, hanno pagato per una vacanza mai effettuata.

Sono numerose le denunce pervenute alla giustizia italiana. Al caso stanno lavorando, oltre al già citato Ministero pubblico ticinese, anche tre procure italiane.

Potrebbe interessarti anche
Tags
società
società luganese
luganese
buco finanziario
catena
sant
antonio
pubblico ticinese
ministero pubblico
catena sant antonio
TOP NEWS Ticino
Copyright ©2017 - Ticinonline S.A.  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report