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ZURIGO
12.01.18 - 12:340

Omicidio-suicidio in ospedale: «Restava con lei giorno e notte»

Secondo un amico della coppia, i due coniugi avevano deciso di morire insieme se a uno di loro fosse capitato qualcosa di grave

AFFOLTERN AM ALBIS - È ancora scosso il comune di Affoltern am Albis, dove nella notte tra martedì e mercoledì, un pensionato 83enne ha ucciso la moglie, sparandole nel letto d’ospedale, prima di rivolgere l’arma contro sé stesso.

A qualche giorno dalla tragedia, la triste storia di questa anziana coppia, benvoluta da tutta la comunità, si arricchisce di nuovi risvolti. A darne notizia è il Blick, che ha raccolto la testimonianza di un amico dei due coniugi. «Fino a pochi giorni prima della tragedia, io e F. ci incontravamo regolarmente per l’aperitivo. Sua moglie si trovava in ospedale ormai da diversi giorni, priva di coscienza. E quindi non poteva parlarle», ha raccontato, aggiungendo che l’amico «trascorreva giornate intere all’ospedale. Praticamente ci viveva. Restava al suo fianco giorno e notte. E credo che avessero già deciso di morire insieme se una situazione del genere si fosse verificata».

La morte dei due anziani è stata un duro colpo per la comunità. «Andavo a mangiare nel loro ristorante almeno una o due volte alla settimana», ha raccontato una cittadina del comune zurighese, che ricorda come il locale offrisse una «cucina eccellente e fosse sempre pieno negli orari di punta». Un locale che attirava «gente da lontano», ha ricordato un altro cliente.

Contattata dal quotidiano svizzero tedesco, la direzione dell’ospedale ha preferito non esprimersi sull’accaduto, evitando di interferire con l’inchiesta di polizia appena iniziata.

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