L'OSPITE
16.12.17 - 19:090

Riforma fiscale-sociale: Inaccettabile

Mixaris Gerosa, Membro del Comitato Cantonale del Partito Socialista

Un comportamento responsabile inizia dalla consapevolezza delle situazioni e con il prendere atto di quanto accade.

La Svizzera, si sa, è uno dei paesi più ricchi al mondo. Leggevo in questi giorni che le 300 persone più ricche della Svizzera lo sono diventate ancora di più nel 2017: complessivamente dispongono di 674 miliardi di franchi, 60 in più rispetto allo scorso anno. Tuttavia il Governo ticinese ha ritenuto necessario presentare una riforma con due pacchetti, la cosiddetta Riforma fiscale–sociale.

In breve: il pacchetto fiscale contiene delle misure di defiscalizzazione a favore dei grossi patrimoni e dei capitali delle aziende. Questa riforma fiscale è inutile e dannosa, perché aprirà le porte ad un'altra serie di misure dello stesso tenore, come già annunciato dal Governo stesso. Giusto quindi pensare che a lungo termine questa riforma avrà delle conseguenze devastanti sulle finanze dello Stato; che prima o poi dovrà farvi fronte con nuovi tagli alle prestazioni e ai servizi.

Questa riforma semplicemente farà aumentare le disuguaglianze e renderà i ricchi ancora più ricchi.

Per quanto riguarda il pacchetto sociale, questo contiene misure a favore della politica familiare, ritenute indispensabili, quali ad esempio quelle relative a una migliore conciliazione tra lavoro e famiglia. Premetto che sono favorevole a queste misure sociali e le ritengo opportune.

Peccato che i nostri rappresentanti a Palazzo (ad eccezione di qualcuno) abbiano fatto un accordo politico, condizionando le misure sociali alle misure fiscali. Ed è proprio vero che quando la voglia di essere notati ha la meglio sulla gestione, succede che si perdono di vista le reali conseguenze dei propri atti. Personalmente ritengo che l'aver accettato un accordo di questo tipo sia stato un errore politico e uno schiaffo alla popolazione.

Proprio a quelle persone che ogni giorno si devono confrontare con un mercato del lavoro segnato da un continuo deterioramento delle condizioni di lavoro, dumping salariale e precariato; al punto che oggi si parla di nuove forme di schiavitù.

Stando ai dati statistici la povertà in Svizzera è aumentata di molto e il Ticino con un 17% è il Cantone con più povertà. Sono approssimativamente 1600 le persone che devono rivolgersi al Tavolino Magico per riuscire a mangiare. Da noi circa 2600 giovani devono fare capo all'assistenza. Circa un terzo ha meno di 26 anni.

In Svizzera quasi 4 persone su 10 vivono in una famiglia con almeno un debito, in Ticino una su due. Sempre nel nostro Cantone il 45% delle famiglie non mette da parte un soldo; spende tutto quello che guadagna. Non bisogna essere indovini per capire che con i soli premi di cassa malati e l'affitto, poco rimane in tasca.

In conclusione ribadisco che questa riforma fiscale è inaccettabile e va combattuta sostenendo il Referendum.

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