LUGANO
26.12.17 - 08:530

Come si organizza un cenone di Capodanno ticinese al 100%?

In Ticino, come in tutto il mondo, è tradizione salutare l’anno nuovo con dei festeggiamenti degni di questo nome. Ma cosa siamo soliti mettere in tavola nei ristoranti e nelle case del Cantone?

 

LUGANO - Siete pronti all’arrivo del 2018? In ogni parte del mondo, il Capodanno è un momento importante: si fanno tutti i buoni propositi del caso, si brinda con i propri cari davanti a un cenone che nulla ha da invidiare al pranzo di Natale!

Bisogna prepararsi al meglio, per festeggiare, e chi ben comincia - come sempre - è a metà dell’opera. Oggi, quindi, vi parlerò di come organizzare un cenone di Capodanno ticinese al 100%, secondo le nostre tradizioni: magari avrete qualche idea in più su cosa cucinare per la sera del 31 dicembre.

Una caratteristica del cenone di Capodanno ci accomuna pressoché a tutta l’Italia: le lenticchie servite insieme al cotechino o allo zampone. Questi legumi, molto salutari, hanno anche un'ottima reputazione in termini di buon auspicio: secondo la tradizione, infatti, favoriscono fortuna e ricchezze. La carne del cotechino e dello zampone, come ben saprete, è molto grassa, ragion per cui è solitamente collegata all’abbondanza e quindi ritenuta a propria volta di augurio per il nuovo anno. Una versione alternativa alle lenticche prevede che sia servito un buon piatto di fagioli stufati.

Piuttosto comuni in tutte le case e i ristoranti ticinesi sono le portate a base di pesce.

Questa tradizione era originariamente caratteristica della zona di Lugano, mentre ora si è estesa al resto del Cantone. Capesante, scampi, seppia e gamberetti la fanno spesso da padroni negli antipasti, mentre il filetto di pesce vero e proprio fa capolino tra i secondi, dopo un primo frequentemente ceduto a ravioli o altri tipi di pasta conditi con sapori autunnali (tartufo, funghi, brodo…) o ragù di carne.

Tra i secondi di carne, incontriamo spesso il manzo o il vitello, in filetto o tagliata con contorni di verdura mista. Per il gran finale ritroviamo i dolci del Natale: panettone, pandoro, torrone… accompagnati dall’immancabile spumante per brindare a dovere al rintocco della mezzanotte.

Da me, al Ciani Lugano, potrete trovare questo e molto di più! Dopo avere appena realizzato un Brunch di Natale piuttosto “originale”, con pancake e cheesecake, vi proponiamo un cenone di Capodanno che coniuga tradizione e anima gourmet.

Una serie di portate sfiziose e classiche prima di far cominciare la serata con drink e musica, di brindare a mezzanotte e di festeggiare fino alle 2 di notte.
Per questa occasione, vi accoglieremo con un flûte di champagne e una zuppetta al nero di seppia con calamari saltati. Sugli antipasti, non ci sbilanciamo: proporremo della carne, con un carpaccio di manzo servito con maionese fatta in casa, e anche del pesce, con le mazzancolle siciliane in salsa di cognac. A seguire, serviremo ravioli allo stracchino con spinacino fresco, tartufo nero invernale e bottarga di terra, oltre a ben due proposte per i secondi, entrambe piacevolmente agrodolci. La prima è un filetto di manzo, glassato con frutti rossi, cabis rosso e cremoso di patate; la seconda un’anatra laccata al miele e pepe di Poschiavo, con croccante di polenta.

Per chiudere in bellezza, un dessert cremoso al panettone, mousse al cioccolato e caffè. Non solo dopo la cena, ma anche durante il servizio, il bar sarà a vostra disposizione con esperti mixologist che vi stupiranno con i loro cocktail.

Vi aspettiamo per regalarvi il Capodanno che avete sempre desiderato, con buon cibo, buona musica e buona compagnia: contattateci commentando quest’articolo o cliccando sui banner!

Questa rubrica è sponsorizzata dal Ciani Ristorante Lugano.

Articolo di S. Santese e G. Biondo, del Ristorante Ciani Lugano.

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