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20.12.16 - 10:160

Pokémon Sole e Luna: Pikachu è cambiato

I mini-mostri di Nintendo festeggiano i loro 20 anni (eh sì) con una ventata di freschezza, e ci voleva proprio.

 

KYOTO - Chi lo avrebbe mai detto? “Pokémon Blù” e “Rosso” per Game Boy sono usciti ormai due decenni fa. Era il 1996 (ma da noi sono poi arrivati nel 1999) e, si può proprio dirlo, da quel momento in poi il mondo non è stato più lo stesso.

Un mostruoso impero - Pikachu e compagnia, gli allenatori, le sfere Poké e tutto l’ambaràdan ideato da Nintendo si sono tradotti in disegno animati, giochi di carte e chi più ne ha. Non si esagera poi molto se si afferma che la serie ha influenzato in maniera irrimediabile l’immaginario collettivo accompagnando (come i cartoni Disney) l’infanzia di milioni di ragazzine e ragazzini.

«Troppi ricordi…» - Difficile, infatti, trovare un under 30 che non provi anche solo un filo di tenerezza al ricordo delle ore passate incollati allo schermo della console portatile di turno (fosse il Color, il Ds o il 3DS). Lungo gli anni i game dei Pokémon, infatti, sono tornati più volte con episodi forse non sempre memorabili ma senza dubbio di qualità e dal grande successo commerciale. Anche i recentissimi “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna” non fanno eccezione: sono uno dei game più venduti a ridosso del Natale imminente (e non è mica un caso) e si ripropongono secondo la fortunata (e furba) formula della “doppia versione”.

Meglio il sole o la luna? - E che differenza c’è fra le due? Non moltissimissime: una manciata di mostriciattoli tascabili esclusivi per ogni versione, qualche microscopico cambiamento in alcune missioni e… il fuso orario! Se con “Sole” il ciclo del giorno all’interno del gioco seguirà più o meno il nostro, con “Luna” ci si sposta avanti di circa 12 ore. Quale prende? Dipende prevalentemente da voi e a quali sono i vostri “toni” preferiti quelli solari o lunari.

Benvenuti ad Alola - Ambientato nel paese atollare di Alola (a tema squisitamente hawaiano), l’ultima fatica di Game Freak e Nintendo decide in maniera coraggiosa di cambiare un po’ le carte in tavola. “Sole” e “Luna” puntano molto su trama e personaggi preferendo la linearità anche accompagnata piuttosto che alla dispersiva libertà assoluta. Ai fan di lunga data potrà sembrare forse un’eresia ma il risultato funziona e a guadagnarne è il ritmo che si mantiene alto così come l’interesse.

Tutto sempre curatissimo - Le meccaniche di base: il caccia-cattura-combatti-evolvi è sempre a prova di bomba ed è in grado di sedurre e divertire in pochissimi minuti anche il più riottoso. In questo senso c’è veramente da divertirsi e mostriciattoli da acchiappare ruotano attorno ai… 500! La grafica è curatissima (ma scordatevi il 3d stereoscopico) e sembra veramente di trovarsi di fronte a un (bel) cartone animato.

Online coraggioso ma un po’  goffo - Parentesi da aprire riguarda senz’altro l’interazione online: pregevolissima l’idea di creare una sorta di hub di incontri a forma di parco tematico, peccato solo che - come spesso capita con Nintendo - l’interazione venga limitata e imbrigliata dall’assai scomodo sistema di “codici amico”. Insomma, per sfidarsi è quasi più semplice incontrarsi di persona (ed è un male?).

È sempre un bel viaggio - In conclusione “Pokémon Sole” e “Luna” meritano senz’altro un elogio per la voglia di reinventare il tutto: dal setting di Alola (che sprizza “vacanza” da tutti i pori) fino alla nuova impostazione “tutta storia”. Anche dopo “Pokémon Go” il non ancora obsoleto Nintendo 3DS riesce quindi a restare rilevante. Quindi cappellino in testa e... buona caccia!

Pokémon Sole (versione provata) e Pokémon Luna sono disponibili per Nintendo 3DS.


VOTO: 8,5

 

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