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GINEVRA
11.01.18 - 07:240

Richemont, fatturato in crescita nel terzo trimestre

Le vendite sono cresciute dell'1% su base annua a 3,68 miliardi di franchi

GINEVRA - Terzo trimestre dell'anno positivo per Richemont, numero due mondiale del lusso. Le vendite sono cresciute dell'1% su base annua, a 3,12 miliardi di euro (3,68 miliardi di franchi). In divise locali l'aumento è stato del 7%, contro il 12% nei primi sei mesi, indica oggi il gruppo ginevrino. A contribuire a questi risultati sono stati in particolare la regione Asia-Pacifico e la gioielleria.

Tutte le regioni hanno contribuito alla progressione delle vendite. Particolarmente significativo il mercato in Asia, dove la multinazionale, che detiene marchi come Cartier, Montblanc e IWC, ha realizzato una crescita a due cifre.

Nel periodo in rassegna - che va da ottobre a dicembre - nel comparto gioielleria le vendite sono cresciute del 5% a 1,83 miliardi di euro (+11% a tassi di cambio costanti). La divisione dell'orologeria ha generato 781 milioni di euro, in calo del 4% (+1% a tassi di cambio costanti). L'unità "altro", che comprende in particolare Montblanc e Lancel, ha segnato una contrazione del 5% a 509 milioni di euro (+0%), precisa il comunicato.

Ad eccezione della sezione gioielleria, i risultati sono inferiori alle previsioni dell'agenzia finanziaria awp. Gli analisti interrogati contavano su un giro d'affari di 3,14 miliardi di euro. Per la gioielleria si attendevano 1,80 miliardi di euro, per l'orologeria 810 milioni e per il segmento "altro" era previsto un fatturato di 533 milioni di euro.

A livello geografico, la maggior parte delle regioni ha registrato una crescita in divisa locale e l'Asia-Pacifico si è particolarmente messa in evidenza, segnando vendite di 1,18 miliardi di euro, in aumento del 5% (+11% a tassi di cambio costanti). Da parte sua l'Europa ha generato 846 milioni di euro (-2%; -1%).

Nelle Americhe le vendite sono rimaste più o meno invariate a 561 milioni di euro (+8% a tassi di cambio costante), in Giappone si sono attestate a 294 milioni di euro (-6%;+5%), mentre nella Regione Medio Oriente e Africa sono aumentate del 3% a 236 milioni di euro (+11%) grazie a una evoluzione favorevole dei tassi di cambio.

La debolezza osservata nel Vecchio Continente si spiega in particolare con l'apprezzamento della moneta unica e una base di comparazione elevata in Gran Bretagna.

Nell'Asia- Pacifico sono stati in particolare Cina, Hong Kong e Macao che hanno contribuito ai risultati, indica la nota. La buona progressione delle Americhe è invece attribuibile alla gioielleria, precisa Richemont.

La rete di negozi che appartengono al proprietario di Cartier ha proseguito la crescita come i sei mesi precedenti. Le vendite in questi negozi sono cresciute del 7% a 1,98 miliardi di euro (+13%). Al contrario le entrate registrate attraverso dettaglianti sono calate dell'8% a 1,14 miliardi di euro (-3%) .

Il proprietario delle marche Piaget e Jaeger-LeCoultre sottolinea che la debole progressione della divisione dell'orologeria (+1% a tassi di cambi costanti) dimostra la necessità di una continua sorveglianza delle vendite ai dettaglianti (sell-in) e delle vendite ai clienti finali (sell-out).

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