Keystone
SVIZZERA
07.12.17 - 11:280

General Electric sopprime 1400 impieghi in Svizzera

È coinvolta la sua unità GE Power. Governo argoviese: «Un duro colpo per il cantone»

BADEN - La multinazionale industriale statunitense General Electric (GE) intende tagliare 1400 posti di lavoro in Svizzera nei prossimi due anni, tutti nel canton Argovia. Lo ha comunicato oggi l'azienda. La soppressione di impieghi interessa l'unità GE Power, rilevata a fine 2015 da Alstom, che conta 4500 dipendenti.

La notizia non giunge inattesa: già a metà ottobre la stampa aveva riferito di 1300 possibili esuberi e le voci si erano fatte più concrete negli ultimi giorni con informazioni di fonte sindacale: si parlava di 1200-1300 posti. Il numero indicato oggi è però ancora superiore e l'Aargauer Zeitung titola infatti sul suo sito "Peggio di quanto si temesse".

Interessate sono le unità di Baden, Birr e Oberfelden, nel canton Argovia. Non vi saranno però chiusure, sottolinea GE in un comunicato. Il gruppo motiva i provvedimenti con il contesto difficile in cui è chiamato ad operare GE Power, con l'accresciuta importanza delle energie rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza energetica, la pressione sui prezzi dell'elettricità e la concorrenza globale.

"Mi rincresce in modo straordinario di dover proporre questa soppressione di impieghi", afferma il dirigente di GE Michael Rechsteiner, citato nella nota. "Non prendiamo mai a cuor leggero queste decisioni, ma siamo convinti che applicando queste proposte potremo migliorare l'efficienza e mantenere meglio sotto controllo i costi". L'obiettivo è potenziare la competitività a medio e lungo termine.

La Svizzera rimane molto importante per GE Power e Baden resterà anche in futuro la sede per i comparti Steam Power Systems e Power Services, aggiunge Rechsteiner. Per i dipendenti che saranno toccati dalla ristrutturazione è previsto un piano sociale.

«Un duro colpo per il cantone» - Un duro colpo per la piazza industriale ed economica del canton Argovia: così il consigliere di stato Urs Hofmann (PS) ha commentato l'annuncio del taglio di 1400 posti di lavoro fatto oggi da General Electric.

Stando a un comunicato diffuso dalla cancelleria il responsabile del dipartimento dell'economia deplora il fatto che il gruppo, a causa della situazione di mercato nel settore delle turbine e dei programmi di risparmio e di ristrutturazione decisi a livello mondiale, attui delle misure così drastiche.

Hofmann è stato informato direttamente dai dirigenti di GE. Insieme ai sindacati il governo si impegnerà affinché il taglio dell'organico sia meno incisivo di quanto proposto. L'esecutivo promette anche che farà tutto il possibile per aiutare i dipendenti licenziati: si aspetta però anche un pieno sostegno da parte di GE e un piano sociale generoso.

È fonte di soddisfazione per contro il fatto che le unità di Birr e Oberentfelden non saranno chiuse: vi erano segnali che potessero esserlo e il loro mantenimento - accanto alla sede principale di Baden - può far sperare in una ripresa, quando miglioreranno le condizioni di mercato.

A metà ottobre una delegazione elvetica guidata dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann aveva incontrato ad Atlanta i vertici del gruppo. L'obiettivo era assicurare il futuro del canton Argovia quale centro di ricerca e di produzione, si spiega nella nota.

1600 posti in Germania - Oltre che in Svizzera, la multinazionale industriale statunitense General Electric (GE) vuole tagliare anche 1.600 posti in cinque città tedesche. Lo ha comunicato oggi la direzione tedesca del colosso, che ha motivato la decisione con la riduzione della domanda per le centrali elettriche e l'aumento della pressione dei prezzi. In Germania General electric impiega 10 mila persone in 50 filiali.

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