BELGIO
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Aveva paura di lui ma non è stata ascoltata: uccisa studentessa

Una francese che studiava medicina veterinaria a Liegi è stata aggredita dal vicino di casa. L'uomo aveva diversi precedenti per stupro

LIEGI - Ha fatto molto clamore la notizia della morte di Louise L.. La ragazza francese è stata trovata priva di vita lunedì a Liegi, nella stanza di un’abitazione che condivideva con altri studenti. Originaria di Le Mans, la 24enne frequentava l’università di medicina veterinaria. L'autopsia eseguita martedì ha stabilito che la vittima è stata strangolata e pugnalata al petto. Non è stata aggredita sessualmente prima della sua morte.

Gli inquirenti hanno arrestato subito il suo vicino di 54 anni. Il cinquantenne era già noto per casi di stupro ed era stato condannato in diverse occasioni. Secondo l'ufficio del procuratore, i due avevano semplici rapporti di vicinato. Dopo aver negato i fatti, l'uomo ha confessato schiacciato dalle prove raccolte dagli investigatori: una macchia di sangue è stata trovata in un sacco della spazzatura che apparteneva al sospetto. Macchie di sangue sono state trovate anche nella sua abitazione.

Le sue spiegazioni sono fumose, secondo la stampa belga. L’uomo dice di aver bevuto, ma non riesce a spiegare quanto accaduto.

Giovedì 7 settembre, ha aggiunto che il cinquantenne, che portava un braccialetto elettronico, si era già presentato alla porta della giovane studente. L'uomo, di cui lei ignorava la storia giudiziaria, era solo, nudo, e aveva detto poche parole «che non lasciavano dubbi sulle sue intenzioni», ha scritto il sito belga. La ragazza aveva quindi presentato una denuncia contro di lui. Una denuncia rimasta senza risposta. Louise non osava dormire da sola in casa, cosa che invece è accaduta insolitamente questo fine settimana... con le conseguenze che ora sono note a tutti.

 

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